VUOI PROVARE LA PALLAVOLO ? :)

Se avete amici, compagni che vogliono provare la pallavolo o semplicemente conoscere un nuovo contesto in cui farla, la Fenice 3DM è lieta di dare loro questa opportunità! :) La richiesta è rivolta ad atleti tra i 17-21 anni e di sesso maschile. La richiesta oltre ad essere rivolta a chi già fa parte di questa Società è aperta anche a tutti coloro che passano su questo sito! :) (Se qualcuno vuole dei chiarimenti, è possibile usare le procedure per comunicare sul Blog descritte nella colonna di SX).

mercoledì 31 marzo 2010

Annuncio oggetti smarriti

Nella serata di Martedì 30/04 è stato lasciato nello spogliatoio della Fenice 3DM a Montale il seguente materiale:
1) N°1 Maglioncino grigio in lana maniche lunghe (Sisley)
2) N°1 Maglia Blu maniche corte (Sisley)
3) N°1 Pantaloni tipo "jeans" (9theNihth)
4) N°1 Cintura Nera fascia alta (no logo)
Se qualcuno riconosce nella descrizione la propria roba è pregato di comunicarlo sul Blog. Al primo allenamento disponibile riconsegnerò il materiale al legittimo proprietario.
Ora il materiale è custodito presso l'abitazione dell'allenatore della 3DM.
Nel caso non ci fosse nessun riscontro su questo materiale, la procedura è quella di metterla all'asta alla prossima festa della Fenice. :D
Grazie per la collaborazione! :)
----------------------------------------------------
Per Daniele: Visto l'enorme successo avuto nel primo test, ti comunico che anche Venerdì puoi condurre la fase di riscaldamento. :)

giovedì 25 marzo 2010

Il Centrale

Il post sul Libero mi ha dato lo spunto per provare ad affrontare tutti i ruoli che il gioco della pallavolo prevede.
Ho scelto il centrale perchè è il ruolo che ho ricoperto per tutto il periodo che ho fatto il giocatore e per questo lo conosco bene. Parto da un fatto curioso e se volete anche simpatico. Il vero ruolo ritenuto dello "sfigato" nella pallavolo prima dell'avvento del Libero era proprio questo! Allora era il più "antipatico" perchè chi rivestiva questa posizione in campo era condannato a murare (perciò correre e saltare), ricevere/difendere e attaccare...poco! :( In pratica il fondamentale di questo gioco che maggiormente entusiasma (attaccare) era relegato a qualche palla quando era "perfetta" (ma non era scontato...) e poco altro.
Ed allora quando mi proposi ad una squadra di pallavolo e non avendo molta esperienza lasciai a loro la scelta del dove collocarmi e la loro scelta fu: "Centrale!" (anche se la statura non era proprio da "gigante"...), in pratica firmai la mia condanna... si fa per dire, perchè in effetti non ho mai avuto un braccio "distruttivo" come avevano altri miei compagni e la mia abilità nella fase di difesa (finchè non è arrivato il Libero...) mi rendeva qualcosa di più utile. Certo che però tutti quei salti... e tutte quelle "finte" in veloce...un lavoro "sporco" ma che qualcuno doveva fare! :)
Una interpretazione di questo ruolo che è sempre stato così e continua ad esserlo! anche l'avvento del Libero non ha fatto in modo di specializzare maggiormente il centrale nelle fase offensiva ma piuttosto di migliorare il muro e la battuta.
Il centrale, nell'ambito della fase di attacco, ha più il compito di mettere una difficoltà all'avversario sulle scelte difensive da attuare quando la palla è giocabile. Nei settori giovanili a volte capita che il centrale attacchi con la cosidetta "mezza" e di fatto assomiglia nel modo ad un attaccante di banda ma se la squadra avversaria attua un tattica idonea il rischio è di rendere poco efficiente sia il centrale che gli attaccanti di banda. A fronte di questa specializzazione (muro/servizio) è l'unico ruolo dove valuto la statura dell'atleta prima di dargli l'incarico. Con un centrale "basso" si corre il rischio di allenare un giocatore che non potrà avere molte possibilità con un avversario di fronte più alto anche se il suo massimo livello tecnico possibile sarà raggiunto. Chi è più alto è anche più "goffo" (passatemi il termine) negli spostamenti e nei movimenti tecnici, ma la sua statura colma questa lentezza e ci da un vantaggio non da poco. All'atleta alto è sufficiente alzare le braccia per fare muro e comunque il suo salto perchè sia "utile" a murare è meno faticoso di chi è basso, e visto che il centrale mura su tutti gli attacchi non è un aspetto di poco conto. Poi un atleta alto può risultare più difficile da preparare sia tecnicamente che fisicamente ma se lo si allena fin dalla giovane età questo problema si riduce di molto.
Un altro aspetto che rende il centrale un po' "sfigato" è relativo al tipo di attacco che si associa a questo atleta: il 1° tempo. E' un tipo di attacco che intanto si inizia ad insegnare tardi perchè la pallavolo rimane uno sport dove i punti si fanno nelle "bande" del campo con palle alte e non al centro perciò anche il percorso formativo si adegua preparando gli atleti dove è più facile apprendere il colpo di attacco ma anche realizzare punti. Poi la palla in "1° tempo" richiede anche una notevole abilità sia dell'alzatore ad alzare e del centrale nel colpo di attacco e se non bastasse anche il loro "feeling" nel svolgere in "sincro" questo attacco e renderlo veramente efficiente.
Un altro fattore rilevante nella scelta di un atleta nel ruolo di centrale è anche la sua abilità a murare visto che sarà impegnato spesso in questo fondamentale e a differenza di altri gesti tecnici questo richiede anche una "attitudine" naturale specie sulla scelta dei tempi quando dobbiamo contrastare la palla attaccata dell'avversario. Se l'allenamento ci può migliorare la capacità di spostamento, di salto, di postura può invece poco sui "tempi" visto che l'elaborazione, più o meno precisa, sulla scelta del quando saltare per murare la palla avversaria, è un "pacchetto" che coinvolge più "Madrenatura" che l'Allenatore.
Non è un modo degli allenatori per "scaricare" delle responsabilità ma come in tutte le attività umane esistono delle "attitudini" e ci sono casi in cui una stessa azione un soggetto la esegue bene senza che nessuno glielo abbia mai insegnato e altri che lo fanno male anche se si sono allenati tutta la vita a farlo! chi si sarà allenato "una vita" è possibile che raggiunga l'obiettivo tecnico/sportivo ugualmente ma il "talentuoso" lo raggiungerà con meno difficoltà e se allenato adeguatamente è facile che alzi il "limite" di eccellenza nel gesto/risultato.
Ora vediamo sinteticamente quali doti deve avere atleta nel ruolo di centrale.
-Spiccate capacità fisiche. Possono essere relative alla statura ma anche alla sua mobilità, ovviamente il compromesso è indispensabile visto che non si tratta di prendere il "frutto più in alto sull'albero" ma spostarci (rapidamente) e con tempi corretti per fermare una palla spinta nel nostro campo. In questa dote comprendo anche quelle "attitudini" naturali che ho citato prima.
-Spiccata stabilità caratteriale. Insieme al Libero è il ruolo che "subisce" maggiormente la pressione del gioco. Attacca pochi palloni ma anche i muri "buoni" non sono molti di più (nella pallavolo è quasi sempre la schiacciata ad uscire vincente contro il muro...quando accade il contratrio infatti si fa una gran festa!!). In più è l'attaccante delle "finte" e anche quando la palla sarebbe "buona" l'alzatore la manda in banda (con la scusa che era troppo scontato darla al centro... :P :D), ed allora quando il colpo rimane in "canna" un po' di motivazione ci scende... :( Inoltre avendo pochi palloni giocabili è bene che li tramuti in punti perchè il rischio è che anche quei pochi diventino...nessuno!. Un ruolo per atleti tenaci e con la capacità di sostenere una responsabilità da "tiro libero decisivo a tempo scaduto" se vogliamo paragonarlo al basket.
Non è la parola "freddezza" che mi piace associare a questa dote perchè nella sport io non uso questo termine. Per me esiste solo la convinzione di poter (voler) fare (ottenere) qualcosa oppune no.
Basta questo per fare il centrale! Non ho messo spiccate doti tecniche, perchè è scontato che TUTTI i giocatori di pallavolo per ritenersi tali devono raggiungerle ma in alcuni ruoli questa "tecnicità" va curata in modo dettagliato in altri invece è concessa qualche "lacuna" in più. Esistono eccellenti centrali che fanno palleggi inguardabili...è l'aspetto "nocivo" creato con la scelta di specializzare i ruoli nella pallavolo.
Se c'è una differenza tra maschile e femminile nella pallavolo è proprio l'uso dei centrali. Se nel maschile è ricorrente l'uso del 1° tempo e di alcuni relativi accorgimenti a muro per contrastarlo, questo non accade nel femminile dove l'attacco al centro in 1° tempo è un concetto di gioco sviluppato solo di recente. Credo che il fattore "forza" e "rapidità" abbiano inciso su questa differenza di modalità tra i due sessi, infatti nel femminile anzichè un 1° tempo è molto più frequente vedere l'attacco del centrale con colpo "fast". Poi è naturale che arrivando all'eccellenza del nostro sport le tattiche e le tecniche si avvicinino sempre di più a prescindere dai sessi, ma anche ad alto livello è ancora evidente questa diversificazione.

martedì 23 marzo 2010

Agenda Fenice 3DM *16

Aggiornamento 24/03/2010 ore 11:44

Mea culpa se ho pensato male riguardo gli eventi avvenuto nel post-partita Venerdì. Ho messo della malafede su ciò che è successo in quella situazione. E' capitato e sono certo che non avete gradito questa mio comportamento. Però Vi ho chiesto, nel chiarimento avvenuto ieri, di evitare questi comportamenti "imprevisti" perchè poi in quei momenti la tensione è alta ed è facile arrivare a delle conclusioni sbagliate. Scuse pubbliche e torniamo a pensare alla pallavolo giocata.
Ieri sera la Pres. Fede mi ha comunicato che il giorno Lunedì 05/04/2010 (Pasquetta) la Società Fenice ho indetto una "grigliata". Ora e luogo sono già definiti ma non me li ricordo (non mi ricordo mai niente se non scrivo... :( ) e comunque per eventuali chiarimenti c'è tempo . :)
Io credo di non esserci perchè in genere durante quei giorni sono per parenti e per questo è molto difficile che possa partecipare. Sorry! Volevo testare le abilità di Matteo alle griglie! :D
Faccio una precisazione sulla comunicazione delle assenze. A volte non basta solo far bene la procedura ma anche scegliere i tempi giusti! :) In genere lascio la postazione PC n°1 ora prima dell'allenamento e quando quest'ultimo è a Montale, anche prima. Comunicare in chat mezz'ora prima dell'inizio allenamento la propria assenza ha nella pratica lo stesso effetto di non dire nulla. :(
--------------------------------------------------
Sommario sui temi di questa agenda:

1) La partita di Venerdì 19/03 contro il US Taccini vista dagli occhi dell'allenatore.
2) Amichevole con amici di Jack #11.
3) Sabato 27/03 allenamento?

Ora andiamo con ordine...
1) Espongo il mio punto di vista su questa partita (ovviamente rappresenta una mia opinione che potrebbe essere diversa da quella di qualcun'altro ma è anche vero che avere una "visione" in più è meglio! :)).
Dovendo essere alla Palestra dell'avversario alle 18:45 quella sera sono partito da casa verso le 18:00. Non ero mai stato in questa Palestra e sono partito con un po' di anticipo, così potevo arrivare calmo e sereno alla partita...ma quando sono vicino alla Palestra...Azz!! Imprevisto!! Lavori in corso! Uffi! ma è da Natale che ci lavorano! che stanno facendo? Va bene! seguiamo le "deviazioni"... BIVIO! SX o DX? a questo punto mi sembra di essere al Casinò...come capita in queste circostanze, se bisogna scegliere tra due strade la statistica dice che solitamente si prende quella...sbagliata! :( Infatti quando entro in Viale Amendola io ed Anna abbiamo deciso all'unanimità di fare inversione a U. La scelta è azzeccata visto che raggiungo la "Chiesa Verde" che Matteo mi aveva indicato come riferimento per trovare la Palestra. Appunto! Ora dov'è la Palestra? Per fortuna intravedo Frank (a ruota vedo arrivare Enrico, Davide e Daniele) e lo vedo entrare in una porta che mi sembrava tutto tranne che l'ingresso di una Palestra. Sono arrivato! ma che ore sono? 18:45! Diciamo che speravo di arrivare più "calmo" ma essere partiti con anticipo mi ha limitato gli effetti negativi di questo imprevisto. Dopo un "tortuoso" percorso giungo all'ingresso della Palestra! Però! chi l'avrebbe detto di trovare una Palestra simile! Non è male! per esperienza ne ho viste ben di peggio...Ora devo aspettare i ragazzi e dopo giocheremo la partita.
Appunto... i ragazzi dove sono? Non mi dilungo (anche perchè i giocatori della Squadra avversaria non sono arrivati con un grande anticipo...) ma se la partita iniziava alle 19:30, per quanto riguarda i miei, gli ultimi ad uscire dallo spogliatoio si sono visti verso le 19:15... Va beh! avevo già detto ai ragazzi che queste partite le affronto con più "calma" ed allora penso a far bene le mie procedure "burocratiche"...
E come ho anticipato ai ragazzi, da questo girone ho deciso di dare spazio a chi in questi mesi ha visto meno il campo. E' un metodo che penso di attuare fino alla fine del Campionato e spero sia un buon "investimento" per la prossima stagione.
Nel 1° set parto con un sestetto inedito ed arrivo alla fine del set giocando un 4-2 con Jack#11 fuori ruolo (ma provato in allenamento! :)). Set perso.
Nel 2° set torno a qualcosa di più "tradizionale"... e il risultato ci premia! Di fatto è lo schema di sestetto più usato in questa stagione pertanto anche l'assenza del posto 4 titolare non influisce sulla prestazione di squadra. Set vinto. Ma nel cambio campo di questo set i giocatori della Fenice partono in "blocco" al bagno...quando scade il minuto di pausa da regolamento è l'arbitro stesso a chiedermi se sono tutti tornati. Gli rispondo con un..."credo di sì!?"...Precauzionalmente al primo allenamento disponibile "regolamenterò" questa gestione perchè è possibile che n°1 o 2 debbano andare in bagno nell'arco di tempo di tutta la partita ma NON credo sia possibile che n°1 o 2 (ma con picchi anche superiori...) ci debbano andare alla fine di ogni set. Ovviamente NON vi dirò di "tenervela" ma vedete di organizzarvi meglio sui "turni". :) Se qualcuno pensa che sia la prima volta quest'anno che capita io gli rispondo che vorrei fosse anche l'ultima. :)
Nel 3° set ripropongo la stessa formazione ma cambio l'alzatore. Non credevo di cambiare molto...invece....set perso.
Nel 4° set ripropongo la formazione del 2° set...set vinto.
Ora entriamo del "Casinò" del 5° set e vediamo di giocarcela...Io entro con la formazione che ha vinto i n°2 set, a questo punto provo a vincere...Infatti (accidenti...) lo perdo :( . Ma come lo perdo? In un modo strano...negli ultimi punti del set alcuni elementi del pubblico avversario iniziano a incitare la propria squadra e "infierire" su di noi quando subiamo punto. Noto in alcuni miei giocatori un "cambiamento"...per alcuni sembra diventata una vicenda "privata" (che non lo è davvero ma lo sport a volte fa questi "scherzi"...) ed allora quando segnamo punto facciamo una festa come se Noi fossimo la Nazionale che sta battendo il Brasile nella finale di World League! Ed allora penso: "Se fossero stati sempre così fin dal primo minuto che sono entrati in campo...". Comunque questo non ci fa vincere e quando l'arbitro fischia il punto della vittoria al US Taccini il risultato è che un mio giocatore risponde al pubblico (a differenza del San Damaso, qui il pubblico era al "secondo piano" ed allora il contatto fisico NON ci è stato! ed anche l'essere nel campo opposto alla tribuna ci ha aiutato ad evitare spiacevoli commenti...) ed allora mi presto a calmare il soggetto "agitato" perchè la Fenice 3Dm è già nella "black list" della Federazione e beccare un multa per queste stupidate non ne ho voglia. Ma appena ho calmato questo, mi giro e ne ho un altro che parla con l'arbitro? il pubblico? in ogni caso non con il tono di uno che dice: "Bella giornata oggi, vero?"...a fronte di quello che stavo vedendo, aspetto che facciamo il canonico saluto all'avversario e decido di fermare, per la prima volta quest'anno, un minuto i giocatori prima che vadano in spogliatoio. Le parole che avrò detto saranno sicuramente diverse ma il messaggio a mente "fredda" è questo.
Siamo cascati come dei polli in un "trucchetto" che dovremmo conoscere bene. Il pubblico può essere il nostro migliore alleato ma anche il nostro peggior nemico, se non siamo in grado di "gestire" il rapporto con questo elemento in partita (che ahime! in allenamento non c'è mai...perciò è un aspetto poco allenabile) è bene che iniziamo a farlo! perchè in realtà il nostro avversario è di là della rete e non su una tribuna a lato del campo. Non è un caso se vi ho detto che io per motivarmi ho bisogno di "odiare" tutto quello che sta oltre la rete e non altrove...Battere il nostro avversario in campo significa battere anche il pubblico avverso, provare a "battere" il pubblico NON è detto che ci faccia battere l'avversario in campo.
Ho anche ricordato che quest'anno, nell'unica vittoria, è stato il nostro pubblico a izzare l'avversario ed allora se ora la parte del "San Damaso" la facciamo noi, ora sappiamo anche cosa si prova. A questo punto ho chiesto a tutti di calmarsi e di andarsi a cambiare, augurandovi una "Buona serata!". Non c'era umorismo in quella frase (non ridevo tanto quando l'ho detta) semplicemente volevo farvi riflettere su una vicenda peggiore dei ritardi o delle "fughe" ai bagni durante i cambio campo.
A quel punto la partita "giocata" era finita. Ora aspettavo la copia del referto e nel mentre provavo a capire se l'arbitro mi riprendeva su quello che era successo. Nessun richiamo formale, anzi mi esprimeva un dubbio sulla decisione di una palla "in" o "out" che non era certo di aver fatto bene...io gli ho risposto che la palla per me era "in" e l'ho confermato nei gesti durante la gara (scelta che coincideva con la sua), ma gli ho anche detto che in questa partita non mi gioco nulla ed allora ho riferito quello che ho visto, ma se la partita contava per qualche risultato importante gli avrei di certo mentito! :)
Ultima stretta di mano e il "caso" sembra chiuso. Ora devo riconsegnare i Documenti ai ragazzi, riprendermi la giacca nello spogliatoio e fare n°2 chiacchere con Anna e con chi è venuto a vederci. Però qui inizia una strana circostanza...giocatori che non sono in spogliatoio a cambiarsi, alcuni che tornano da fuori senza essersi cambiati e mentre esco già un po' "dubbioso" ne vedo altri due seduti ancora in divisa da gioco vicino alla porta di ingresso (fuori non era proprio caldissimo...) ...Beh! io di cose strane ne ho viste ma nella mia classifica questa è da "podio". Non ho messo nomi e opinioni su questa cosa, perchè vorrei che fossero i diretti interessati a chiarimi la vicenda...ovviamente parlandomi. Abbiamo deciso che il Blog non è il luogo dove ragionare su questi fatti. Comunque vorrei capire se mettere certe vicende nel capitolo "Stupidate che il Coach si inventa per far venire sera" oppure in quello di "Questioni da risolvere". Io spero nella prima... :)

2) Sono ancora in attesa di notizie da parte di Jack#11 per l'amichevole...qualche novità?

3) Stasera faccio un primo sondaggio per capire chi c'è Sabato 27/03 all'allenamento. In base alle vostre adesioni valuto se prelevare qualche elemento dalla 2DF-3DF (vorrei almeno arrivare a n°12!). Se stasera vedo Matteo provo a sentire una sua opinione... :)

Faccio una considerazione sul rapporto giocatori-pubblico che ho vissuto in prima persona nella gara 5 (perciò decisiva per la qualificazione) della semifinale Scudetto 2008/09 tra Macerata e Piacenza. La partita si gioca a Macerata e il pubblico è decisamente "sbilanciato" per la formazione di casa (palazzetto sold-out...5000 persone!). Nella squadra di Piacenza c'è un giocatore che è "simpatico" come "un gatto attaccato ai maroni!" :) ed ha il nome di Zlatanov. Beh! non vi dico gli insulti i fischi che questo giocatore ha subito in tutti i turni di battuta da parte della curva di Macerata specie quando nello scambio dei campi gli aveva dietro. Beh! sapete una cosa? Non ne ha micca sbagliata una! e alla fine in quella partita, Piacenza ha pure vinto! Zlatanov è forse uno dei migliori posto4 che la scuola italiana ha prodotto, questa sua "caratterialità" però lo ha reso vincente a 32 anni. Fino ad allora era uno dei tanti giocatori "bravi" ma che non aveva vinto nulla. La Nazionale lo ha sempre escluso perchè è "Leader" in un modo smisurato e non tutti gli allenatori (anche di Club) hanno avuto il coraggio di prenderselo in casa. Però chi ha saputo "gestirlo" dei benefici ne ha ottenuti! A volte mi sono chiesto se è proprio un "caso" che i giocatori più "odiosi" a volte sono anche i più forti...Zlatanov d'altronde è solo uno dei tanti...

Notizie varie: Volevo comunicare a Matteo (il nostro centrale con il crociato rotto) che nella palestra che frequento per tenermi in forma ho chiesto alla Fisioterapista un nome di un ortopedico serio da consigliarmi per eseguire l'intervento al ginocchio. Mi ha fatto il nome del Dott. Pederzini di Modena. Me lo aveva già fatto capire ma quando mi sono voluto informare sul chi fosse, ho imparato che è una "istituzione" in questo campo a Modena. Non avendoti più visto in Palestra o partita per dirtelo personalmente ho deciso di usare il Blog! :) Non me lo ero dimenticato... :)
Mentre vorrei degli aggiornamenti sulla condizione di Cristian visto che su di Lui più che delle notizie si stanno facendo delle "Leggende". :D Poco tempo fa avevo parlato di "Sport & Cinema", per questo non vorrei che la sua storia diventasse spunto per qualche sceneggiatura... :D

venerdì 19 marzo 2010

Il Libero

Come mi capita spesso, mi ero dimenticato di una "promessa" che feci a Daniele qualche tempo fa sul fatto che avrei scritto un post sul ruolo del Libero. Ta-dah! :) Partiamo dall'inizio...
Era il 1997 e la FIVB (Federation Internationale de Volleyball) per una logica di spettacolo e di specializzazione dei ruoli (diciamo così...) partorì il ruolo di "Libero" nello sport della Pallavolo. Il termine di chiara origine italiana è uguale in tutte le lingue e presumibilmente (ma è una mia idea senza verifica) prende spunto dalla "libertà" con la quale questo giocatore si alterna ad uno dei n°3 che si trovano nella linea di difesa. Questo ruolo fin dalla sua apparizzione si è "agganciato" a quello del centrale, presumibilmente per mantenere "operativo" il martello che oramai è usato in fase offensiva come un "opposto" anche se si trova in seconda linea (attacco Z6 "Pipe") sia nel maschile quanto nel femminile. Ma ricordo che il regolamento ci consente di usarlo anche con atleti di altri ruoli purchè in seconda linea. Stabilito dove è possibile collocare il "Libero" ora vediamo cosa può fare. In realtà il regolamento fa prima a chiarisce cosa NON può fare! Dunque...NON può andare in battuta, NON può attaccare (schiacciata), NON può murare (ma è una pratica che nessun giocatore di seconda linea effettua), NON può palleggiare nei 3mt con la palla sopra la rete (un modo per evitare che il "Libero" si trasformi in un alzatore "occasionale"). Se l'idea della Federazione era di specializzare, con queste regole direi che l'obiettivo è stato raggiunto!
Per approfondire l'uso del "Libero" la Federazione ha inserito un Capitolo ad hoc nel Regolamento della pallavolo, ma lascio solo i riferimenti per coloro che volessero approfondire. (Capitolo Sesto - Il Giocatore "Libero"; 20.1-20.2-20.3).
Dal punto di vista del comune spettatore l'introduzione di questo atleta ha reso il nostro sport un po' complicato da comprendere. Se da un lato il RPS (Rally Point System) ha facilitato questa comprensione (era l'unico sport dove facevi punto se avevi la battuta...) il "Libero" ha ridato quel "lato" misterioso che la pallavolo ha sempre avuto specie a chi la guarda senza avere una conoscenza del gioco. Anche in questo caso non esiste nessuno sport dove un atleta entra con una maglia diversa dai propri compagni, NON può fare tutto quello che fanno altri atleti che si trovano nella sua zona (l'attacco a chi è consentito) ed entra ed esce senza nessun "preavviso" (la cosidetta sostituzione) infine in una "rotazione" non è presente! (quando i centrali sono in battuta). Insomma una "forzatura", ma per che cosa? Oltre ad una ottica di "specializzazione" che questo sport ha intrapreso anni fa, l'idea era anche "recuperare" atleti non particolarmente dotati in termini di altezza che per esigenze di gioco si stavano portando a stature sempre più alte. Insomma una opportunità in più per coinvolgere una "gamma" più ampia di atleti (specie per la statura) e inserire un "settimo" uomo in campo dando anche in questo caso uno spazio in più ad un elemento della rosa. Questo fino a qualche anno fa quando la Federazione ha allargato il roster delle Squadre a n°13 elementi e facendo nascere ufficialmente la figura del "Secondo Libero". In pratica un sostituto del Libero visto che chi occupava questo ruolo non aveva "competitor" in Squadra creando, specie ad alto livello, un insolito "squilibrio". Alla fine l'interpretazione a questo ruolo di "Secondo Libero" è stata associata a l'utilizzo di atleti "UNDER" ovvero giovani di buone speranze a cui dare esperienza in categorie superiori.
Il ruolo di "Libero" deve essere stato una forte volontà della Federazione perchè la sua nascita ha prodotto non poche complicazioni.
La prima è sicuramente legata al Regolamento (come descritto prima a questo ruolo è stato dedicato un capitolo a sè...). Poi alla "gestione" sia in termini "burocratici" (CAMP3, Foglio di Gara) che in termini "tecnici" (difesa in z6 o Z5?) e per i metodi di allenamento (esercizi di "attacco" su questo atleta hanno un valore "relativo"). Una bella "rivoluzione"...
Personalmente ho vissuto direttamente questo "trapasso", ed essendo stato un giocatore nel ruolo di centrale mi sono reso conto che la mia abilità a difendere/ricevere superiore a quelle di attacco (non sono mai stato molto bravo ad attaccare...) mi hanno fatto capire che il ruolo di "Libero" a me "toglieva" qualcosa e non viceversa. Ma la strada era questa e ai centrali della mia generazione non è restato altro che provare a migliorare in attacco e muro visto che alla fine la mia utilità alla squadra la davo solo in queste due fasi. Ovviamente chi aveva abilità opposte (scarso a difendere, forte ad attaccare) ha trovato nel "Libero" un alleato.
Poi il tempo ha anche migliorato la scelta su quali atleti inserire in questo ruolo, visto che inizialmente si "convertiva" dei martelli con limitate capacità in attacco mentre oggi si valuta questa scelta in modo più specifico e possibilemnete senza passare da "riciclaggi".
Ma vediamo quali caratteristiche deve avere un "buon" Libero (alcune sono considerazioni personali mentre altre sono più da "manuale")
- Spiccate doti nelle tecniche/tattiche di difesa/ricezione (bagher e palleggio)
- Spiccate doti acrobatiche. In genere si dice che deve avere un rapporto "friendly" con il pavimento visto che ci farà spesso "visita"...
- Spiccate doti di Leadership. E' il "perno" della linea di difesa, in pratica un "regista" della seconda linea che coordina quanto un alzatore se ci riferiamo alla zona di attacco.
- Spiccata capacità motivazionale. La difesa è il fondamentale che richiede più volontà, determinazione e aggiungo aggressività di tutti quelli presenti nella pallavolo perchè essere convinti di difendere un pallone è molto più difficile che buttare una schiacciata di attacco a terra (chi difende NON sa dove cadrà il pallone...chi attacca sa dove andare a prendere il pallone!). Non è un caso che quando il "Libero" recupera un pallone diffcile e la sua squadra ottiene il punto è il più felice di tutti e non risparmia dei "5" a tutti! Nel calcio si chiama "Il Trascinatore". In una mia "teoria" sostenevo che il "Libero" è il penultimo componente di una Squadra di pallavolo a dare il c.lo all'avversario prima di perdere una partita...perchè l'ultimo è l'Allenatore! :D
Per me queste doti possono bastare come base di partenza anche se la "teoria" sul Libero ne include altre, ma in genere sono uno che si accontenta! :)
Ma il vero "mito" da sfatare, a fronte di queste doti elencate prima, è l'idea di "associare" al ruolo di Libero quello dello "sfigato" o semplicemente a colui che ha meno possibilità di attaccare sia per un limite di statura o per una incapacità tecnica o caratteriale. Le doti espresse nei punti precedenti vanno all'esatto opposto, il Libero deve avere capacità su alcuni aspetti anche superiori agli attaccanti perchè la sua "partita" è molto più difficile da vincere. Dare questa Responsabilità ad un atleta non idoneo o non preparato ad affrontarlo si ottengono dei danni sia sulla Squadra ma anche sull'atleta. Purtroppo questo "mito" ha ancora molti seguaci e mi è già capitato più volte di vedere atleti nel ruolo di "Libero" più per "esclusione" che per "selezione".
NON è un riferimento a nessun giocatore della 3DM!!!! E' semplicemente un "modus-operandi" che mi è capitato spesso di affrontare e che in alcuni casi ho subito con il risultato di dover dare questo ruolo ad un altro atleta che fino ad allora non si riteneva idoneo o nessuno lo aveva visto tale. Poi però chi mi ha succeduto non ha fatto "passi indietro"... :)
------------------------------------------
Anticipo in questo post che nel prossimo "Agenda Fenice #16" in previsione per Lunedì o Martedì (22/03 o 23/03) parlerò di qualcosa che è successo nell'ultimo incontro a MODENA contro il US Taccini. Alla fine di quella partita ho "fiutato" qualcosa che non mi convinceva ed infatti vi ho chiesto di ascoltarmi un minuto (era la prima volta in questa stagione...iniziate ad associare che quando io faccio qualcosa di anomalo è perchè "sento" qualcosa). Vi ho detto cosa pensavo e TUTTI mi avete fatto capire di aver compreso il mio messaggio (ragionevolmente per come eravamo "agitati" visto il finale che quella partita aveva prodotto). Invece ho l'idea che qualcosa mi è sfuggito di mano e qualcuno ha preso delle iniziative che non andavano nella direzione che avevo appena spiegato un minuto prima.
Spero che tutte le mie supposizioni siano sbagliate (un caso dove sarei molto contento di aver sbagliato! :)) e siano solo frutto di una mia errata valutazione su quello che ho visto nel dopo partita.
Nel prossimo post vi racconterò come ho vissuto questa partita e mi fermerò al ritiro del referto con l'arbitro. Il dopo invece lo vedremo in Palestra.

mercoledì 17 marzo 2010

Agenda Fenice 3DM *15

La partita con il GS Castelfranchi da disputare a Montale il Sabato 27/03 è stata spostata a Venerdì 30/04 a Castelnuovo alle ore 20:00. E ieri sera ho avuto conferma per la disponibilità della Palestra a Montale il Sabato 27/03 per fare un allenamento. Sul Calendario ho lasciato "da definire" solo per una questione riguardante a quanti parteciperanno alla seduta. In un post precedente avevo parlato di un coinvolgimento per atleti 2DF-3DF per "integrare" le eventuali defezioni.
Quel giorno di fatto non ci sono "limiti" di tempo. Si può suddividere in due parti il pomeriggio, dove nelle prime due ore ci si allena e poi si può proseguire allo "sfinimento" giocando liberamente. Ora aspetto vostre notizie a riguardo.
Mentre per la settimana successiva volevo sapere da Jack#11 se è possibile "recuperare" l'amichevole con i suoi amici che non siamo riusciti a fare. E' una settimana dove non ci sono partite e una amichevole oltre ad esserne un valido sostituto è anche un modo per abituare al ritmo partita chi finora ha giocato poco. Il giorno che preferirei sarebbe il Giovedì 25/03 ma come al solito queste cose le decidiamo insieme. Anche in questo caso aspetto vostre notizie.


martedì 16 marzo 2010

Sport & Cinema

Il cinema nella sua centenaria esistenza ha rappresentato veramente tutta l'attività dell'essere umano e quando i mezzi tecnici glielo hanno permesso ha espresso anche la sua infinita immaginazione che talvolta poi è diventato un qualcosa di molto più reale! Ovviamente il tema sportivo non poteva mancare! Anche se a mio parere è sempre un argomento difficile da rendere cinematografico perchè l'emozione dello sport non sta nella "ripresa ad effetto" o da una "colonna sonora" azzeccata ma dall'emozione che gli "attori" (atleti, pubblico) esprimono in modo assolutamente naturale e personale. Questa emozione si amplifica quando dietro l'evento c'è la storia di uno di questi "attori" (involontari! :)) che a volte è "normale" ma altre volte è "straordinaria". Il cinema ha sempre cercato questo lato "straordinario" dello sport, perchè è anche quello che lo rende speciale da altre attività.
Ora proverò a elencare diversi film dove lo sport (ed i suoi "attori") è il protagonista e vedremo come si sia prestato a tanti generi. L'ordine dei titoli che faccio è casuale e proverò a fare una rapida descrizione non tanto del film ma del "messaggio" che mi ha trasmesso. E' una considerazione personale e per alcuni potrebbe non essere condivisibile ma si sa che nei film ognuno ci può "vedere" quello che vuole! :)
Il primo che mi piace ricordare è "The Natural" ("Il migliore") del 1984. La storia ruota attorno alla carriera di un giocatore di baseball (Robert Redford) che da giovane talentuosa promessa, per un "incidente" deve fermare questa sua ascesa sportiva. Quando decide di ripartire è già un atleta "anziano" o perlomeno ritenuto tale e se anche il suo talento è ancora vivo ora sembra meno "visibile" da parte dell'allenatore di turno. Fino a quando...fil resto lo lascio a Voi! :) nel film si vedono intrecci sentimentali, tanti "simboli" (la mazza "personale" fatta dal protagonista che si rompe, "il tuono") e il messaggio del "riscatto" che oltre a quello sportivo attraversa anche quello sentimentale.
Stando sul tema baseball mi veine in mente anche il film "The Bad News Bears" ("Che Botte Se Incontri Gli Orsi") del 1977. In qusto caso la storia ruota su un allenatore (Walter Matthau) "improbabile" più in questo ruolo per un suo "egoismo" che per una sua reale passione...inizialmente! :) Questo allenatore trasmette tutte le sue "debolezze" private nella attività sportiva che gli è stata offerta (beve birra per "quasi" tutto il film, ha un rapporto Padre/Figlia e con se stesso conflittuale...è pure separato!). Ma i protagonisti di questa storia sono anche i piccoli e improbabili giocatori di baseball che allena, infatti la Squadra è solo un insieme di ragazzini che vivono ognuno a suo modo questo sport. Ma come solo il cinema può far accadere (la realtà, finora l'ho sempre vista un po' diversa...) da questa "miscela" nasce una Squadra unita e l'allenatore diventa una persona migliore. Emblematica la scena finale dove il componente dei "Bears" più "silenzionso" manda "a quel paese" e lancia letteralmente la coppa del "secondo classificato" all'avversario vittorioso dopo che quest'ultimo gli ha fatto i "canonici" complimenti per la prestazione. :D Ora sapete cosa penso quando un avversario mi batte e mi fa i complimenti a fine partita... :P
Passando al tema calcistico il più noto è certamente "Escape to Victory" ("Fuga per la Vittoria") del 1981. La storia è a sfondo "bellico" infatti la battaglia in corso (periodo Seconda Guerra Mondiale) passa dai campi e dalle trincee su di un campo di Calcio. Lo scontro è tra Tedeschi e prigionieri...ma che prigionieri! Il film più che per la storia è noto anche per il cast "professionistico" di calciatori ingaggiato (attori "d'eccezione" : Pelè, Bobby Moore, Ardiles, Deyna, Van Himst). Anche in questo caso il "valore" sportivo supera il vero motivo per la quale i prigionieri giocano la partita (una evasione). Ovviamente anche in questo caso il messaggio è di libertà ma non ottenuto con una "fuga" ma con una "vittoria". Non so se proporre il messaggio di questo film con gli attuali Campioni di Calcio possa trasmettere la stessa forza come quelli di allora.
Stando sul calcio ma su "binari" decisamente diversi mi piace ricordare "L'allenatore nel pallone" del 1984. Il film è comicità pura ma lo "sfondo" su cui opera è vero ed è ancora attualissimo! :) Oronzo Canà (Lino Banfi) è ancora una riuscitissima "macchietta" di tanti allenatori italiani, Andrea Bergonzoni e Giginho (Andrea Roncato & Gigi Sammarchi) sono procuratori meno "improbabili" di quanti ce ne siano oggi e "Aristoteles" è la caricatura di molti giocatori (stranieri e non) che "navigano" nel calcio italiano. Infine anche il "Presidente Borlotti" è una figura che si associa facilmente alla realtà! Insomma un quadro esilarante del calcio che vuoi per la "serietà" che questo sport vuole mostrare ma che di fatto non è sempre così "impeccabile", è ancora molto apprezzato anche dalle nuove generazioni.
Tornando su temi più seri e di "concetto" tipicamente americano voglio approfondire n°2 film ispirati al Football Americano. Il primo è di Oliver Stone e questo già ci potrebbe far immaginare a quale aspetto e con quale "ottica" ci propone questo sport. "Any Given Sunday" ("Ogni Maledetta Domenica") del 1999 è la visione più "cruda" e "dura" su questo sport. Ci sono Allenatori (presunti) "bolliti", Giocatori "strafatti" (in tutti i sensi...), Presidenti "isterici" (in questo caso Cameron Diaz e un incrocio tra una "put.ana" e una "str.nza" nel senso peggiore delle parole...tanto bella quanto odiosa! Per fortuna Lei non è così davvero... è finzione :) ) E i messaggi sportivi trasmessi ai e dai giocatori sono esattamente l'opposto di quelli che in genere lo sport dovrebbe dare. Il tutto condito con soldi, sesso e droga/doping (e non aggiungo anche il rock che è finito...oramai è soppiantato dal Rap!) che rendono il tutto terribilmente "cattivo" ma reale. Che dire? Un film per stomaci forti che forse "esalta" il peggio ma che in genere si dice: "fa riflettere".
Ben altro messaggio invece è il secondo film che voglio proporre. "Remember the Titans" ("Il sapore della vittoria") del 2000 è un bellissimo film su tema sportivo. Quello che lo rende ancora più bello è che la storia ripresa nel film è realmente accaduta e resa (spero parzialmente) solo più "romanzata" per esigenze cinematrografiche. I "Titans" furono il primo "muro sportivo" abbattuto tra la convivenza di neri e bianchi in America. Lo sport che unisce i giocatori, gli allenatori, il pubblico! Lo sport è questo, unire anche quando questo verbo sembra inopportuno. Questo comporta uno "scontro" inevitabile ma lo sport e il suo obiettivo da perseguire sono il comune denominatore che ci accomuna a prescindere da TUTTO ciò che ci differenzia (idee, colore della pelle, ecc.). Degna di nota la interpretazione di "Denzel Washington". Dettaglio "carino" del film i cartelli che si vedono in Palestra quando i giocatori si allenano dove sono espressi messaggi di incoraggiamento/incitamento messi dall'allenatore per motivare i suoi giocatori. A volte gli allenatori hanno dei "vezzi" (come, perlatro, tanti giocatori...) che non hanno nulla a che vedere con gli aspetti "pratici" del lavoro di allenamento ma è quella "interpretazione" personale che lo sport ci permette di esprimere.
Infine volevo sottolineare un film italiano ma che racconta sempre di questo sport "Lo chiamavano Bulldozer" del 1978 ed interpretato da Bud Spencer. La storia è molto semplice ma i messaggi di positività, di aggregazione (con le relative difficoltà...) che lo sport può dare a chi lo fa sono ben descritti e mai in modo banale e scontato. Il tutto "alleggerito" con un po' di botte (tipiche dei personaggi di Bud Spencer) e qualche battuta di ironia sempre sul tema sportivo. Forse la presenza di Bud Spencer (noto per le botte) ha sminuito il messaggio sportivo che questo film invece ha presente e a tratti in modo molto "serio".
Chiudo qui il post anche se film sul tema sportivo ce ne sono tanti altri. Diciamo che ho preso i film per me più siginficativi e ovviamente lascio a Voi la possiilità di integrare qualche titolo che non mi sono ricordato o che mi è sfuggito.

mercoledì 10 marzo 2010

Agenda Fenice 3DM *14

Aggiornamento Venerdì 12/03/2010 ore 8:57
Ci sono dei probabili spostamenti di date per quanto riguarda le partite con il GS Castelfranchi.
La prima è che la partita di Venerdì 14/05 contro di loro (a Finale Emilia) viene anticipata di un giorno, ovvero il Giovedì 13/05 con orario invariato (21:00).
La seconda riguarda sempre loro ma nel match a casa nostra il Sabato 27/03. Per un impegno del loro allenatore in quel week-end (elezioni) mi ha chiesto uno spostamento e l'unica data che sono riuscito a proporgli è stata il Venerdì 30/04 a Castelnuovo. "Ufficiosamente" l'ha accettata ma io non ho ancora discusso nulla ne con Voi, ne con Matteo e per questo gli ho dato conferma al 99%. Stasera espongo la questione e spero di confemare al 100% tutto. In tutti questi spostamenti si "libera" la Palestra a Montale il Sabato 27/03 (data stabilita dalla Federazione per la partita con il GS Castelfranchi) perchè la partita non si disputa ma l'impianto non è impegnato da nessun altro. Chiederò al "Gestore di Montale" se posso usarla per fare un allenamento e sono ottimista sul fatto che asseconderà questa mia richiesta...Ovviamente ci dovranno essere atleti disponibili ad allenarsi in quella giornata... :)
Se come penso la Palestra è a nostra completa disposizione, vogliamo coinvolgere le atlete 2DF-3DF
vista anche la possibilità di lavorare con n°2 campi?...(a questo punto le "votate" del nostro sondaggio sono più gradite! :D). E' una mia idea e non ho detto ancora nulla a nessuno (vi sto dando una anteprima assoluta! :D). Se volete valutiamo meglio stasera... :)
-------------------------------------
Ora ci sono tutte le informazioni sul proseguo del Torneo FIPAV 3DM.
Hanno formulato il girone e il relativo calendario che ci riguarda. Il modo di formulazione è un po' "inusuale" ma una volta capita la "logica" non è poi così "strano" come svolgimento. Non approfondisco questa "logica" perchè per quanto mi riguarda il mio obiettivo ora è giocarmi una partita alla volta e possibilmente nel modo migliore possibile. NON trovo in punti o classifiche lo stimolo nel far bene ma semplicemente trovo più "sostenibile" pensare di provare a giocarmela al massimo ogni volta, e se poi arriva la vittoria quest'ultima sarà un "mattoncino" in più di motivazione per la prossima stagione.
La nostra nuova situazione è visibile nel Calendario a DX. Se invece volete vedere una situazione generale del nostro Campionato aggiungo un "link" nella colonna di SX nel settore dedicato ai collegamenti.
E' stata annullata la possibilità di una amichevole con gli amici di Jack #11 questo giovedì. E' un rinvio perchè in questo nuovo "spezzone" di Campionato avremo diverse "pause" e pertanto se gli amici di Jack#11 ci vorranno "sopportare", ne faremo anche più di una. :)
Visto il "movimento" in chat su questo argomento faccio un piccolo riepilogo riguardo quello che è successo ieri (Martedì 09/03)... Sul Blog avevo annunciato la mia partenza per Montale (ma lasciando libertà di scelta a chi non voleva venire) e una volta arrivato alla destinazione ho inviato un SMS per sapere se qualcuno veniva (solo a quelli che non mi avevano dato nessun comunicato ufficiale). Se non fosse arrivato nessuno avrei salutato chi c'era e me ne sarei tornato a casa. Invece qualcuno è arrivato (n°5) e abbiamo fatto un allenamento "sostenibile". Forse chi c'era sperava di "giocare" di più ed invece alla fine abbiamo fatto più esercizi...ma alla fine nessuno si è lamentato! :P :)
Non mi viene in mente altro...se ci fosse qualche dubbio fatemi sapere.

P.S.: Il post "Agenda Fenice #13" non cercatelo perchè non esiste. Perchè? In USA, ad un albergo provate a chiedere di soggiornare nella camera n°13... :D

PP.SS.: A Jack Testa chiedo di verificare se il mio numero di cellulare è trascritto bene nella rubrica del suo cellulare viste le difficoltà nell'inviarmi gli SMS...oppure gli consiglio un "check" nelle mani di Frank del suo apparecchio mobile. :D
PPP.SSS.: Per Prex. Senti un po', chi è quel "tipo" che abbiamo preso in "prestito" nel 3vs3 alla fine dell'allenamento di ieri? Non so chi è, ma quando gli abbiamo chiesto di giocare non ci ha pensato molto...E' una persona con cui è possibile un "contatto"? Anche se è "impegnato" non mi interessa...sai che non sono queste le cose che mi fermano! ;) Thanks!