Non si sa ancora se questo blog rimarrà attivo o no, xò nel dubbio posto qualche immagine (disponibile anche su Facebook) dell'album "Questa è la fenice".
VUOI PROVARE LA PALLAVOLO ? :)
Se avete amici, compagni che vogliono provare la pallavolo o semplicemente conoscere un nuovo contesto in cui farla, la Fenice 3DM è lieta di dare loro questa opportunità! :) La richiesta è rivolta ad atleti tra i 17-21 anni e di sesso maschile. La richiesta oltre ad essere rivolta a chi già fa parte di questa Società è aperta anche a tutti coloro che passano su questo sito! :) (Se qualcuno vuole dei chiarimenti, è possibile usare le procedure per comunicare sul Blog descritte nella colonna di SX).
CHATTIAMO...
mercoledì 29 settembre 2010
sabato 28 agosto 2010
Finite le vacanze è ora di pensare alla nuova Stagione! :D
Nel mio caso il titolo coincide! :) A pochi giorni (ore...?) dalla ripartenza "sportiva" c'è sempre un po' di curiosità sul cosa ci potrebbe capitare nella nuova stagione. Specie quando le "carte" in tavola cambiano e ancor di più quando queste carte sono pure "coperte".
Quest'anno per il caso 3DM qualche carta "scoperta" in più c'è rispetto alla stagione precedente! :)
1) La certezza di un luogo dove allenarsi e giocarsi le partite ma sentendosi a "casa" e non "ospiti".
2) La consapevolezza del venire in palestra con regolarità e della mentalità da applicare in quel luogo.
3) La certezza che i giocatori tra loro si siano conosciuti e questo agevola notevolmente la crescita del "feeling" che si dovrà creare durante la stagione.
Il primo è un merito che spetta solo alla Società, la quale ha lavorato per ottenere lo spazio che la ASD Fenice ha bisogno per dimostrare la sua presenza sul territorio in ambito della pallavolo.
Il secondo è una logica che ogni allenatore prova a trasmettere durante la stagione, quando la volontà di tutti è quello di costruire qualcosa per provare ad "andare oltre" il semplice divertimento nella pallavolo.
Il terzo è un merito che spetta quasi interamente ai giocatori. Le prove che il gruppo 3Dm ha passato nella scorsa stagione sono state impegnative ma alla fine (per quello che sono al corrente) solo uno ha lasciato. Altri che hanno interrotto (ahimè) lo hanno fatto per questioni fisiche e la mia speranza è che questi nella nuova stagione si possano ripresentare più determinati e motivati.
Questo post chiude definitivamente la mia avventura nella Società ASD La Fenice.
A breve contatterò il "vice-amministratore" del sito (Frank) per sapere come gestire il passaggio o chiusura di questo blog.
Per quanto mi riguardo da oggi NON opererò più nessun aggiornamento sul blog. Ovviamente, qualora restasse "aperto", non smetterò di frequentarlo e se lo riterrò opportuno, utilizzerò solo i commenti per esporre delle mie opinioni.
Nella pallavolo non esiste la parola "addio". Da avversari, compagni, allenatori, dirigenti e tifosi ci si ritrova sempre! :D Preferisco un ARRIVEDERCI! ;)
Quest'anno per il caso 3DM qualche carta "scoperta" in più c'è rispetto alla stagione precedente! :)
1) La certezza di un luogo dove allenarsi e giocarsi le partite ma sentendosi a "casa" e non "ospiti".
2) La consapevolezza del venire in palestra con regolarità e della mentalità da applicare in quel luogo.
3) La certezza che i giocatori tra loro si siano conosciuti e questo agevola notevolmente la crescita del "feeling" che si dovrà creare durante la stagione.
Il primo è un merito che spetta solo alla Società, la quale ha lavorato per ottenere lo spazio che la ASD Fenice ha bisogno per dimostrare la sua presenza sul territorio in ambito della pallavolo.
Il secondo è una logica che ogni allenatore prova a trasmettere durante la stagione, quando la volontà di tutti è quello di costruire qualcosa per provare ad "andare oltre" il semplice divertimento nella pallavolo.
Il terzo è un merito che spetta quasi interamente ai giocatori. Le prove che il gruppo 3Dm ha passato nella scorsa stagione sono state impegnative ma alla fine (per quello che sono al corrente) solo uno ha lasciato. Altri che hanno interrotto (ahimè) lo hanno fatto per questioni fisiche e la mia speranza è che questi nella nuova stagione si possano ripresentare più determinati e motivati.
Questo post chiude definitivamente la mia avventura nella Società ASD La Fenice.
A breve contatterò il "vice-amministratore" del sito (Frank) per sapere come gestire il passaggio o chiusura di questo blog.
Per quanto mi riguardo da oggi NON opererò più nessun aggiornamento sul blog. Ovviamente, qualora restasse "aperto", non smetterò di frequentarlo e se lo riterrò opportuno, utilizzerò solo i commenti per esporre delle mie opinioni.
Nella pallavolo non esiste la parola "addio". Da avversari, compagni, allenatori, dirigenti e tifosi ci si ritrova sempre! :D Preferisco un ARRIVEDERCI! ;)
giovedì 5 agosto 2010
Quando fuori piove...
...è una buona occasione per scrivere qualcosa sul blog! :)
Sono indeciso se scrivere qualcosa di tecnico riguardo la comunicazione nel rapporto allenatore-atleta (prendendo spunto da un interessante documento tecnico che ho scaricato tempo fà) o di lasciare un mio personale elenco degli avversari che una Squadra di pallavolo incontra in campo.
Ma prima di decidere volevo lasciarvi una mia considerazione.
Questo blog l'ho istituito perchè è una mia "procedura" quando alleno una Squadra. Le motivazioni che vi ho trasmesso quando mi avete chiesto il perchè di questo blog le ho sempre indirizzate ad un migliore comunicazione tra Allenatore e Atleti e per avere un luogo di condivisione sempre disponibile anche al di fuori della Palestra. Queste sono delle ragioni...ma anche la mia volontà di avere un luogo "virtuale" dove scrivere ed esporre le proprie opinioni e lasciare un documento "storico" della attività che sto svolgendo e con la possibilità di rileggerlo (anche a distanza di tempo) per ricordare "l'umore" di quel momento e sul come si è affrontato un problema. Seppur nella mia breve esperienza di allenatore questi documenti (là dove li ho lasciati...a meno che non me li abbiano cancellati! :( ... non sempre ho avuto la fortuna di essere l'Amministratore! :D) ogni tanto me li vado a rileggere e scopro (a volte con un sorriso) che oggi in quella determinata situazione mi sarei comportato in modo molto diverso. Non significa cambiare la propria "natura" ma evolverla e ovviamente si spera in meglio! :)
Spesso queste "evoluzioni" si applicano perchè il tempo che si trascorre insieme ci fa conoscere le persone con cui dobbiamo lavorare e questo ci permette, ogni volta che si impara qualcosa di nuovo, di regolare il "metro" su cosa aspettarci da uno o dall'altro e non cadere nel fare qualcosa che non gratifica nessuno.
Il blog, in teoria, è lo strumento per entrambe le cose. :) Se da un lato i post rimangono e lasciano una traccia del passato e NON un ricordo (che poi ognuno ricorda a suo modo...), dall'altro consente la possibiltà di scambiare idee e in un certo modo esporre anche la propria personalità.
Io conosco i miei "difetti" e credo si siano evidenziati, ma vi posso garantire che se quello che abbiamo passato quest'anno fosse successo l'anno precedente (nella mia prima esperienza di allenatore) vi posso garantire che il finale sarebbe stato molto più "acido" di quello che vi ho fatto passare quest'anno...se ci fossi arrivato! :D
Ho parlato di me perchè come sapete non ho nulla da nascondere, ma mi piacerebbe che nella futura stagione sportiva possiate tener conto di questa mia considerazione e provare a "raccontare" la vostra stagione un po' come ho fatto io in questa. Fare questo non significa scrivere solo dei momenti "belli" ma avere il coraggio di mettere anche quelli brutti e magari accettando i commenti che vi possono essere fatti (buoni o cattivi che siano).
Una volta si chiamava "Diario". Oggi ha preso sembianze più "tecnologiche" sotto forma di blog, Social network, ecc. ma la morale di fondo è quella! :D
Scrivere richiede tempo e voglia. Sarà una caso ma sono n°2 "ingredienti" che servono anche in Palestra. Collaborando con i giovani da n°2 anni ho visto come "non ho tempo" a fare qualunque cosa. Tempo e Voglia secondo me li si potrebbe mettere in una formula matematica perchè sono convinto che ci sia un rapporto tra questi due fattori. L'andamento per rendere "teorico" questo rapporto non l'ho ancora trovato ma appena "avrò tempo" ci guarderò... :D
Sono indeciso se scrivere qualcosa di tecnico riguardo la comunicazione nel rapporto allenatore-atleta (prendendo spunto da un interessante documento tecnico che ho scaricato tempo fà) o di lasciare un mio personale elenco degli avversari che una Squadra di pallavolo incontra in campo.
Ma prima di decidere volevo lasciarvi una mia considerazione.
Questo blog l'ho istituito perchè è una mia "procedura" quando alleno una Squadra. Le motivazioni che vi ho trasmesso quando mi avete chiesto il perchè di questo blog le ho sempre indirizzate ad un migliore comunicazione tra Allenatore e Atleti e per avere un luogo di condivisione sempre disponibile anche al di fuori della Palestra. Queste sono delle ragioni...ma anche la mia volontà di avere un luogo "virtuale" dove scrivere ed esporre le proprie opinioni e lasciare un documento "storico" della attività che sto svolgendo e con la possibilità di rileggerlo (anche a distanza di tempo) per ricordare "l'umore" di quel momento e sul come si è affrontato un problema. Seppur nella mia breve esperienza di allenatore questi documenti (là dove li ho lasciati...a meno che non me li abbiano cancellati! :( ... non sempre ho avuto la fortuna di essere l'Amministratore! :D) ogni tanto me li vado a rileggere e scopro (a volte con un sorriso) che oggi in quella determinata situazione mi sarei comportato in modo molto diverso. Non significa cambiare la propria "natura" ma evolverla e ovviamente si spera in meglio! :)
Spesso queste "evoluzioni" si applicano perchè il tempo che si trascorre insieme ci fa conoscere le persone con cui dobbiamo lavorare e questo ci permette, ogni volta che si impara qualcosa di nuovo, di regolare il "metro" su cosa aspettarci da uno o dall'altro e non cadere nel fare qualcosa che non gratifica nessuno.
Il blog, in teoria, è lo strumento per entrambe le cose. :) Se da un lato i post rimangono e lasciano una traccia del passato e NON un ricordo (che poi ognuno ricorda a suo modo...), dall'altro consente la possibiltà di scambiare idee e in un certo modo esporre anche la propria personalità.
Io conosco i miei "difetti" e credo si siano evidenziati, ma vi posso garantire che se quello che abbiamo passato quest'anno fosse successo l'anno precedente (nella mia prima esperienza di allenatore) vi posso garantire che il finale sarebbe stato molto più "acido" di quello che vi ho fatto passare quest'anno...se ci fossi arrivato! :D
Ho parlato di me perchè come sapete non ho nulla da nascondere, ma mi piacerebbe che nella futura stagione sportiva possiate tener conto di questa mia considerazione e provare a "raccontare" la vostra stagione un po' come ho fatto io in questa. Fare questo non significa scrivere solo dei momenti "belli" ma avere il coraggio di mettere anche quelli brutti e magari accettando i commenti che vi possono essere fatti (buoni o cattivi che siano).
Una volta si chiamava "Diario". Oggi ha preso sembianze più "tecnologiche" sotto forma di blog, Social network, ecc. ma la morale di fondo è quella! :D
Scrivere richiede tempo e voglia. Sarà una caso ma sono n°2 "ingredienti" che servono anche in Palestra. Collaborando con i giovani da n°2 anni ho visto come "non ho tempo" a fare qualunque cosa. Tempo e Voglia secondo me li si potrebbe mettere in una formula matematica perchè sono convinto che ci sia un rapporto tra questi due fattori. L'andamento per rendere "teorico" questo rapporto non l'ho ancora trovato ma appena "avrò tempo" ci guarderò... :D
Forse leggendo questo post avete appreso del perchè scrivo tanto...alleno la mia voglia di allenare! (scusate il gioco di parole... :D)
Alla fine ho parlato d'altro...a scuola mi avrebbero dato 4 per essere andato fuori tema! :D
Alla fine ho parlato d'altro...a scuola mi avrebbero dato 4 per essere andato fuori tema! :D
domenica 25 luglio 2010
Polpi, World League e dintorni

Partiamo dal Polpo Paul.
Questo cefalopode ha catalizzato l'intera manifestazione del FIFA World Cup con le sue "presunte" previsioni sui risultati delle partite.
Il metodo era quello di mettere a fronte del polpo due scatole chiuse, ognuna con la bandiera della Nazione interessata all'incontro, con all'interno un mollusco del quale si ciba. La previsione il polpo la determinava scegliendo in quale scatola andava a mangiare il mollusco. Questa scelta significava che la Nazione associata alla scatola da cui aveva mangiato il mollusco vinceva.
Certo che per catalizzare l'evento a questo polpo non gli è bastato centrare un risultato ma un numero ben maggiore...se non ricordo male...n°7! Lui il suo successo l'ha costruito con la "fortuna" (definiamola così) di scegliere il mollusco giusto da mangiare.
Ho provato a pensare (non molto tempo...preferisco pensare ad altro! :D) se ci fosse un "qualcosa" che potesse influenzare questa scelta. Si è detto che il polpo faceva la scelta in funzione del colore della Bandiera, però non ho ben capito se l'apparato visivo dei polpi consente questa visione in "technicolor".
Dopo, si è coinvolto altre razze di animali (pappagalli, felini...) ma il risultato è sembrato più quello di cavalcare questo fatto che trovare lo "stregone" in forma animale.
Ma il vero elemento del Polpo Paul è stato quello di fare una scelta che demolisce in un solo colpo tutte le considerazioni che si fanno prima di un incontro sportivo. Se prima di una partita ci si anima e si discute (con tecnici, opnionisti, tifosi) per trovare i "temi" dell'incontro e su quali elementi l'incontro può volgere a favore dell'una e dell'altra, il polpo invece ha espresso una scelta che NON c'entra nulla con tutto questo!! E questo è forse il vero aspetto che mi piace delle vicenda...il polpo ha semplicemente scelto da quale parte mangiare senza capirne nulla di calcio! In gergo si definisce una scelta "di pancia"! :D in questo caso nel senso più letterale! :D
Ovviamente terminato il Mondiale il polpo ha finito anche la sua fortuna anche se come al solito gli Italiani si sono presi la natalità del cefalopode visto la figura rimediata nel senso sportivo, ma questo non è bastato per dare "continuità" al successo del polpo...l'unica sua possibilità è che venga inserito nella lista dei partecipanti del prossimo Grande Fratello... :D Sono certo che vincerebbe pure lì! :D Ma anche all' Isola dei Famosi la sua porca figura la farebbe! :D
Paul mi piacerebbe che ci insegnasse di come la "scienza sportiva" è molto più empirica di quello che si crede. Non significa che non conta nulla, tutt'altro, ma nello sport, qualunque si consideri, testa, cuore, fortuna (a questo punto anche pancia! :D) non hanno regole certe, ma probabilità. Con quelle tutti ci possiamo giocare qualcosa anche contro chi è più esperto e magari pone tesi "tecniche". Ma attenzione! Se il polpo avesse sbagliato un risultato (terminando la sua serie "positiva") non mi sarei meravigliato che poi qualcuno lo avrebbe bollito e servito con un bel "letto" di patate! :D
Ora vediamo la World League.
Parlo solo della Final Six anche se di fatto non è ancora finita (la finale si gioca stanotte). L'italia era presente benchè mancasse alle fasi finali di questo Torneo da diversi anni (comunque più di cinque...). L'ho messa al passato la frase perchè il cammino in finale è durato n°2 partite contro due formazioni che (ahime!) hanno mostrato numeri decisamente superiori ai nostri.
L'Italia ha rimediato una sconfitta 3-2 con la Russia, e una sconfitta 3-0 con Cuba. Due belle partite ma dalla quale siamo usciti sempre perdenti.
Questi sono i numeri, ma odiando i numeri vi spiego perchè l'Italia ha perso.
L'Italia ha perso perchè Russia e Cuba hanno una età media di Squadra che secondo me fatica a raggiungere quota 25 anni (forse con Cuba siamo ancora più bassi...) mentre l'Italia secondo me è a tiro dei 30 anni. Vi confermo che la pallavolo moderna richiede giocatori esperti ma Russia e Cuba hanno sopperito con un altro fattore questo problema. Il fisico!! Russi e Cubani sono il "doppio" dei giocatori italiani (definiamoci "latini"), hanno capacità fisiche sotto il profilo della forza e dell'altezza che gli consente anche di avere una tecnica "imperfetta" o un gioco meno "collaudato".
Gli atleti di queste squadre ci hanno letteralmente "bombardati" e la loro dote fisica li ha messi anche nella condizione di avere muri sempre difficili da superare anche quando la palla corre veloce (al centrale russo bastava alzare le braccia per murare...).
Questa World League mi ha mostrato come la pallavolo maschile stia diventando una questione per atleti alti e esplosivi fisicamente (il mix dei due fattori dipende dalle caratteristiche fisiche delle diverse popolazioni). Per gli atleti "tecnici" temo che sarà sempre più difficile emergere se non avranno una base fisica "importante". E anche i tecnici si stanno sbilanciando su questo lato, tollerando carenze su temi di tecnica individuale (alcuni Cubani avevano tecniche di schiacciata un po' "ortodosse") perchè quello che conta è buttare la palla a terra e se a farlo è un atleta che salta n°50cm sopra il muro mettendoci un forza terribile in effetti qualche tema tecnico lo si può trascurare... :(
Ammetto che non ho visto il Brasile giocare (tra l'altro è in Finale) ma se da un lato hanno una fisicità più simile alla nostra è anche vero che Bernardinho (Coach Brasile) allena questo gruppo da molti anni ed è molto collaudato sotto l'aspetto tattico. Inoltre è noto come il Bernardinho lavori molto e pretenda molto dai suoi giocatori anche quando sembra che facciano tutto in modo perfetto. Se il Brasile vince da anni con questo allenatore un motivo ci sarà...
Ho molta stima per Anastasi (Coach Italia) ma non lo vedo assolutamente alla pari di quello brasiliano.
Ora abbiamo il Mondiale a Settembre e lì provo ad immaginare una Italia ad quarto di finale probabile e ad una semifinale al 50% di possibilità. Se sarà di più, sarà bello ma farebbe credere al movimento della pallavolo italiano di essere i migliori, invece saremmo solo il "Polpo Paul" che ha centrato le probabilità che aveva a disposizione senza capire il progetto che ci serve per dare continuità al quel successo.
A breve ci sarà anche la manifestazione femminile per Nazioni della FIVB ed allora anche lì mi farò una idea di che "aria" tira da quelle parti. :)
Come sempre, spero che tutti i lettori che frequentano il blog si stiano godendo delle belle vacanze! (anche se dal sondaggio non sembrano in molti... :( ). Poi se qualcuno vuol lasciare nei commenti dei link con le immagini dei posti che ha visitato così per condividere le cose belle che si possono vedere in Estate! :)
Questo cefalopode ha catalizzato l'intera manifestazione del FIFA World Cup con le sue "presunte" previsioni sui risultati delle partite.
Il metodo era quello di mettere a fronte del polpo due scatole chiuse, ognuna con la bandiera della Nazione interessata all'incontro, con all'interno un mollusco del quale si ciba. La previsione il polpo la determinava scegliendo in quale scatola andava a mangiare il mollusco. Questa scelta significava che la Nazione associata alla scatola da cui aveva mangiato il mollusco vinceva.
Certo che per catalizzare l'evento a questo polpo non gli è bastato centrare un risultato ma un numero ben maggiore...se non ricordo male...n°7! Lui il suo successo l'ha costruito con la "fortuna" (definiamola così) di scegliere il mollusco giusto da mangiare.
Ho provato a pensare (non molto tempo...preferisco pensare ad altro! :D) se ci fosse un "qualcosa" che potesse influenzare questa scelta. Si è detto che il polpo faceva la scelta in funzione del colore della Bandiera, però non ho ben capito se l'apparato visivo dei polpi consente questa visione in "technicolor".
Dopo, si è coinvolto altre razze di animali (pappagalli, felini...) ma il risultato è sembrato più quello di cavalcare questo fatto che trovare lo "stregone" in forma animale.
Ma il vero elemento del Polpo Paul è stato quello di fare una scelta che demolisce in un solo colpo tutte le considerazioni che si fanno prima di un incontro sportivo. Se prima di una partita ci si anima e si discute (con tecnici, opnionisti, tifosi) per trovare i "temi" dell'incontro e su quali elementi l'incontro può volgere a favore dell'una e dell'altra, il polpo invece ha espresso una scelta che NON c'entra nulla con tutto questo!! E questo è forse il vero aspetto che mi piace delle vicenda...il polpo ha semplicemente scelto da quale parte mangiare senza capirne nulla di calcio! In gergo si definisce una scelta "di pancia"! :D in questo caso nel senso più letterale! :D
Ovviamente terminato il Mondiale il polpo ha finito anche la sua fortuna anche se come al solito gli Italiani si sono presi la natalità del cefalopode visto la figura rimediata nel senso sportivo, ma questo non è bastato per dare "continuità" al successo del polpo...l'unica sua possibilità è che venga inserito nella lista dei partecipanti del prossimo Grande Fratello... :D Sono certo che vincerebbe pure lì! :D Ma anche all' Isola dei Famosi la sua porca figura la farebbe! :D
Paul mi piacerebbe che ci insegnasse di come la "scienza sportiva" è molto più empirica di quello che si crede. Non significa che non conta nulla, tutt'altro, ma nello sport, qualunque si consideri, testa, cuore, fortuna (a questo punto anche pancia! :D) non hanno regole certe, ma probabilità. Con quelle tutti ci possiamo giocare qualcosa anche contro chi è più esperto e magari pone tesi "tecniche". Ma attenzione! Se il polpo avesse sbagliato un risultato (terminando la sua serie "positiva") non mi sarei meravigliato che poi qualcuno lo avrebbe bollito e servito con un bel "letto" di patate! :D
Ora vediamo la World League.
Parlo solo della Final Six anche se di fatto non è ancora finita (la finale si gioca stanotte). L'italia era presente benchè mancasse alle fasi finali di questo Torneo da diversi anni (comunque più di cinque...). L'ho messa al passato la frase perchè il cammino in finale è durato n°2 partite contro due formazioni che (ahime!) hanno mostrato numeri decisamente superiori ai nostri.
L'Italia ha rimediato una sconfitta 3-2 con la Russia, e una sconfitta 3-0 con Cuba. Due belle partite ma dalla quale siamo usciti sempre perdenti.
Questi sono i numeri, ma odiando i numeri vi spiego perchè l'Italia ha perso.
L'Italia ha perso perchè Russia e Cuba hanno una età media di Squadra che secondo me fatica a raggiungere quota 25 anni (forse con Cuba siamo ancora più bassi...) mentre l'Italia secondo me è a tiro dei 30 anni. Vi confermo che la pallavolo moderna richiede giocatori esperti ma Russia e Cuba hanno sopperito con un altro fattore questo problema. Il fisico!! Russi e Cubani sono il "doppio" dei giocatori italiani (definiamoci "latini"), hanno capacità fisiche sotto il profilo della forza e dell'altezza che gli consente anche di avere una tecnica "imperfetta" o un gioco meno "collaudato".
Gli atleti di queste squadre ci hanno letteralmente "bombardati" e la loro dote fisica li ha messi anche nella condizione di avere muri sempre difficili da superare anche quando la palla corre veloce (al centrale russo bastava alzare le braccia per murare...).
Questa World League mi ha mostrato come la pallavolo maschile stia diventando una questione per atleti alti e esplosivi fisicamente (il mix dei due fattori dipende dalle caratteristiche fisiche delle diverse popolazioni). Per gli atleti "tecnici" temo che sarà sempre più difficile emergere se non avranno una base fisica "importante". E anche i tecnici si stanno sbilanciando su questo lato, tollerando carenze su temi di tecnica individuale (alcuni Cubani avevano tecniche di schiacciata un po' "ortodosse") perchè quello che conta è buttare la palla a terra e se a farlo è un atleta che salta n°50cm sopra il muro mettendoci un forza terribile in effetti qualche tema tecnico lo si può trascurare... :(
Ammetto che non ho visto il Brasile giocare (tra l'altro è in Finale) ma se da un lato hanno una fisicità più simile alla nostra è anche vero che Bernardinho (Coach Brasile) allena questo gruppo da molti anni ed è molto collaudato sotto l'aspetto tattico. Inoltre è noto come il Bernardinho lavori molto e pretenda molto dai suoi giocatori anche quando sembra che facciano tutto in modo perfetto. Se il Brasile vince da anni con questo allenatore un motivo ci sarà...
Ho molta stima per Anastasi (Coach Italia) ma non lo vedo assolutamente alla pari di quello brasiliano.
Ora abbiamo il Mondiale a Settembre e lì provo ad immaginare una Italia ad quarto di finale probabile e ad una semifinale al 50% di possibilità. Se sarà di più, sarà bello ma farebbe credere al movimento della pallavolo italiano di essere i migliori, invece saremmo solo il "Polpo Paul" che ha centrato le probabilità che aveva a disposizione senza capire il progetto che ci serve per dare continuità al quel successo.
A breve ci sarà anche la manifestazione femminile per Nazioni della FIVB ed allora anche lì mi farò una idea di che "aria" tira da quelle parti. :)
Come sempre, spero che tutti i lettori che frequentano il blog si stiano godendo delle belle vacanze! (anche se dal sondaggio non sembrano in molti... :( ). Poi se qualcuno vuol lasciare nei commenti dei link con le immagini dei posti che ha visitato così per condividere le cose belle che si possono vedere in Estate! :)
domenica 4 luglio 2010
Tanto si suda tanto si beve...
L'Homo Sapiens-Sapiens essendo animale a "sangue caldo" ha la necessità, per un suo corretto funzionamento, di mantenere una temperatura corporea di circa 36°C. Questo fattore giustifica come mai il nostro corpo quando è freddo si comporta in un modo (ci vestiamo/copriamo finchè non raggiungiamo la temperatura "ottimale") e quando è caldo si dispone all'opposto (alleggeriamo i nostri indumenti e il nostro corpo utilizza il suo sistema di "raffreddamento" naturale che scientificamente chiamiamo sudorazione).
In questo post ci occuperemo di sudorazione perchè se in Estate è una "noiosa" situazione ricorrente dovuta al calore esterno, in Palestra di inverno invece è la naturale conseguenza di quando ci si allena.
Se il principale colpevole d'estate del nostro sudare è il Sole che nella dinamica delle stagioni sulla Terra favorisce l'irraggiamento di un determinato emisfrero, di inverno la fonte di sudore in Palestra sono i nostri muscoli. Per una po' di regole di Termodinamica (che ovviamente vi risparmio) il lavoro (forza x spostamento) produce calore termico. I nostri muscoli quando eseguono un movimento producono anche del calore in funzione di quanto sarà intenso questo lavoro. Il "riscaldamento" dei muscoli innalza la temperatura corporea ...e scatta la sudorazione!
Sudare implica un utilizzo di acqua e sali minerali dal nostro corpo...dove prendiamo questa acqua? Semplice! Il corpo umano è composto 60/70% di acqua! che manteniamo grazie al bere, al mangiare e ad alcune operazioni metaboliche che il nostro corpo produce. Comunque una grande percentuale relativamente alla nostra massa ma vedremo che un piccolo calo di questo valore ci influenzerà notevolmente.
Vediamo cosa succede a livello fisiologico in base al calo (in percentuale) di questo valore di acqua:
calo del 2% sul p.c. (peso corporeo) : Sete
calo del 6% sul p.c.: Sete, spossatezza, irritazione, aggressività
calo del 7% sul p.c.: Malessere generale
calo del 10% sul p.c.: Pericolo insorgenza del colpo di calore
Però! Già al 2% qualcosa si sente...su una persona di 70 Kg significa che con un calo di 1.4 Kg di acqua (una bottiglia nel formato PET più usato in commercio) nel nostro organismo qualcosa "cambia". Tenendo conto che mediamente in un allenamento di n°2 ore si perde un Kg è facile capire come sia facile raggiungere quella soglia.
Oltre all'elemento acqua, nella sudorazione e nel lavoro muscolare intervengono anche i sali minerali, che per ovvi motivi di lunghezza del post non approfondisco, ma sono importanti e incidono pure loro sulla prestazione o resistenza del nostro fisico.
Questi dati li ho proposti perchè spesso questa sensazione di sete in alcuni soggetti può essere più spiccata (in gergo si dice che "sudano solo a guardarli") mentre ad altri lo può essere molto meno (di solito questi cadono a terra senza capire il perchè...). Reintegrare (questo è il termine che viene usato in ambito sportivo) pertanto non deve nascere dalla sensazione che l'altleta percepisce ma divenire una procedura che parte dal momento "prima" della sforzo fino a quello "durante" per finire al "dopo".
Ovviamente ad alti livelli in ambito sportivo ci sono figure specifiche che curano questo aspetto dell'atleta perchè è importante mantenere l'equilibrio di questo fattore per tenere i limiti di prestazione alti nell'arco di tutto il tempo in cui è impegnato.
NON essendo un esperto in materia mi permetto però di darvi delle indicazioni, secondo me utili, che possono aiutarvi a capire meglio questo argomento.
- Gli INTEGRATORI sono ACQUA E SALI MINERALI. Pertanto NON fanno ingrassare.
- Gli Integratori sono da bersi preferibilmente ad una temperatura che può rientrare tra i 4°C ed i 10C°.
- In attività inferiori ai 60-90 minuti è sufficiente solo l'acqua. Ma se l'attività è programmata, sarebbe una utile consuetudine quella di bere 0.5l di bevanda arricchita con zuccheri semplici e minerali da sorseggiare nelle due ore precedenti. Quando si parla di bevanda "arricchita con zuccheri semplici e minerali" non parliamo di cose "strane" ma di semplice succo di frutta. Ovviamente non "puro" ma diluito in soluzione al 30/50% con acqua. A proposito del quale succo di frutta scegliere non mi sbilancio perchè alla fine tutti quelli in commercio ci danno quello che serve...magri qualcuno è più zuccherato ma non siamo "professionisti" ed allora possiamo mettere un po' di tolleranza in più su queste considerazioni! Magari l'unica attenzione è per chi ha delle sensibilità al "fruttosio" (es.:pesca, albicocca, pera...) che potrebbero portare al soggetto, oltre al supporto minerale, anche quello meno gradevole di andare al bagno! Ovviamente VIETATE le bevande gasate ed alcoliche. Poteva essere una banalità ma ho preferito chiarire.
Poi subito prima dell'attività altri 0.125-0.250l di bevanda e durante l'attività tenere una quantità di 0.125-0.250l di bevanda ogni 15-20 minuti (ma se non intensa il valore può aumentare).
Nel post attività il miglior ricostituente per recuperare dagli sforzi sono i Carboidrati (pasta e pane). SCONSIGLIO le proteine (carne), perchè per quanto ci appaghino in termine di "morale" lo sono molto meno per il recupero fisiologico del nostro organismo.
Come vedete non ho messo molti consigli. Sono pochi perchè in fondo si parla poi di acqua! :D Ma poterli rispettare, non migliora solo la performance nel momento che svolgete una attività ma migliora anche il funzionamento dell'organismo e un suo naturale equilibrio.
Bere NON è una seccatura o una perdita di tempo, è una richiesta del nostro corpo e pertanto dobbiamo considerarla.
N.B.: Visti i recenti numerevoli commenti Ringrazio chi continua a "passare" su questo sito anche in una stagione che invita a fare altro piuttosto che leggere da un monitor. :) Infatti avevo già considerato Enrico come "L'Highlander" del blog e pertanto mi sono concesso qualche osservazione più "provocatoria" pensando che avrei "turbato" solo Lui. Visto il "movimento" torno alla vecchia linea "generalista" che NON mi rappresenta ma consente a questo blog di rimanere un posto di tranquilla lettura (magari noiosa, ma utile! :) ) sempre in attesa di capire gli sviluppi sulla sua sopravvivenza o del suo uso futuro. :)
In questo post ci occuperemo di sudorazione perchè se in Estate è una "noiosa" situazione ricorrente dovuta al calore esterno, in Palestra di inverno invece è la naturale conseguenza di quando ci si allena.
Se il principale colpevole d'estate del nostro sudare è il Sole che nella dinamica delle stagioni sulla Terra favorisce l'irraggiamento di un determinato emisfrero, di inverno la fonte di sudore in Palestra sono i nostri muscoli. Per una po' di regole di Termodinamica (che ovviamente vi risparmio) il lavoro (forza x spostamento) produce calore termico. I nostri muscoli quando eseguono un movimento producono anche del calore in funzione di quanto sarà intenso questo lavoro. Il "riscaldamento" dei muscoli innalza la temperatura corporea ...e scatta la sudorazione!
Sudare implica un utilizzo di acqua e sali minerali dal nostro corpo...dove prendiamo questa acqua? Semplice! Il corpo umano è composto 60/70% di acqua! che manteniamo grazie al bere, al mangiare e ad alcune operazioni metaboliche che il nostro corpo produce. Comunque una grande percentuale relativamente alla nostra massa ma vedremo che un piccolo calo di questo valore ci influenzerà notevolmente.
Vediamo cosa succede a livello fisiologico in base al calo (in percentuale) di questo valore di acqua:
calo del 2% sul p.c. (peso corporeo) : Sete
calo del 6% sul p.c.: Sete, spossatezza, irritazione, aggressività
calo del 7% sul p.c.: Malessere generale
calo del 10% sul p.c.: Pericolo insorgenza del colpo di calore
Però! Già al 2% qualcosa si sente...su una persona di 70 Kg significa che con un calo di 1.4 Kg di acqua (una bottiglia nel formato PET più usato in commercio) nel nostro organismo qualcosa "cambia". Tenendo conto che mediamente in un allenamento di n°2 ore si perde un Kg è facile capire come sia facile raggiungere quella soglia.
Oltre all'elemento acqua, nella sudorazione e nel lavoro muscolare intervengono anche i sali minerali, che per ovvi motivi di lunghezza del post non approfondisco, ma sono importanti e incidono pure loro sulla prestazione o resistenza del nostro fisico.
Questi dati li ho proposti perchè spesso questa sensazione di sete in alcuni soggetti può essere più spiccata (in gergo si dice che "sudano solo a guardarli") mentre ad altri lo può essere molto meno (di solito questi cadono a terra senza capire il perchè...). Reintegrare (questo è il termine che viene usato in ambito sportivo) pertanto non deve nascere dalla sensazione che l'altleta percepisce ma divenire una procedura che parte dal momento "prima" della sforzo fino a quello "durante" per finire al "dopo".
Ovviamente ad alti livelli in ambito sportivo ci sono figure specifiche che curano questo aspetto dell'atleta perchè è importante mantenere l'equilibrio di questo fattore per tenere i limiti di prestazione alti nell'arco di tutto il tempo in cui è impegnato.
NON essendo un esperto in materia mi permetto però di darvi delle indicazioni, secondo me utili, che possono aiutarvi a capire meglio questo argomento.
- Gli INTEGRATORI sono ACQUA E SALI MINERALI. Pertanto NON fanno ingrassare.
- Gli Integratori sono da bersi preferibilmente ad una temperatura che può rientrare tra i 4°C ed i 10C°.
- In attività inferiori ai 60-90 minuti è sufficiente solo l'acqua. Ma se l'attività è programmata, sarebbe una utile consuetudine quella di bere 0.5l di bevanda arricchita con zuccheri semplici e minerali da sorseggiare nelle due ore precedenti. Quando si parla di bevanda "arricchita con zuccheri semplici e minerali" non parliamo di cose "strane" ma di semplice succo di frutta. Ovviamente non "puro" ma diluito in soluzione al 30/50% con acqua. A proposito del quale succo di frutta scegliere non mi sbilancio perchè alla fine tutti quelli in commercio ci danno quello che serve...magri qualcuno è più zuccherato ma non siamo "professionisti" ed allora possiamo mettere un po' di tolleranza in più su queste considerazioni! Magari l'unica attenzione è per chi ha delle sensibilità al "fruttosio" (es.:pesca, albicocca, pera...) che potrebbero portare al soggetto, oltre al supporto minerale, anche quello meno gradevole di andare al bagno! Ovviamente VIETATE le bevande gasate ed alcoliche. Poteva essere una banalità ma ho preferito chiarire.
Poi subito prima dell'attività altri 0.125-0.250l di bevanda e durante l'attività tenere una quantità di 0.125-0.250l di bevanda ogni 15-20 minuti (ma se non intensa il valore può aumentare).
Nel post attività il miglior ricostituente per recuperare dagli sforzi sono i Carboidrati (pasta e pane). SCONSIGLIO le proteine (carne), perchè per quanto ci appaghino in termine di "morale" lo sono molto meno per il recupero fisiologico del nostro organismo.
Come vedete non ho messo molti consigli. Sono pochi perchè in fondo si parla poi di acqua! :D Ma poterli rispettare, non migliora solo la performance nel momento che svolgete una attività ma migliora anche il funzionamento dell'organismo e un suo naturale equilibrio.
Bere NON è una seccatura o una perdita di tempo, è una richiesta del nostro corpo e pertanto dobbiamo considerarla.
N.B.: Visti i recenti numerevoli commenti Ringrazio chi continua a "passare" su questo sito anche in una stagione che invita a fare altro piuttosto che leggere da un monitor. :) Infatti avevo già considerato Enrico come "L'Highlander" del blog e pertanto mi sono concesso qualche osservazione più "provocatoria" pensando che avrei "turbato" solo Lui. Visto il "movimento" torno alla vecchia linea "generalista" che NON mi rappresenta ma consente a questo blog di rimanere un posto di tranquilla lettura (magari noiosa, ma utile! :) ) sempre in attesa di capire gli sviluppi sulla sua sopravvivenza o del suo uso futuro. :)
sabato 26 giugno 2010
Parliamo di Calcio ma poi sembra Pallavolo...
La prestazione dell'Italia di Calcio ai Mondiali l'abbiamo vista tutti. E' durata n°3 partite con n°2 pareggi e una sconfitta.
Con la "carica" (in senso istituzionale) di Campioni del Mondo la nostra Squadra doveva presentarsi come l'avversario più ostico per le nostre concorrenti. Ci siamo presentati come Squadra "umile", "modesta" e che trovava nel "gruppo" il principale elemento di forza.
Nel 2006 poteva starci questo approccio al Torneo (era da n°24 anni che non centravamo la Coppa) ed allora può anche starci di "volare bassi". Ma quando sei Campione del Mondo non puoi pretendere di presentarti come la "Cenerentola" perchè sulla maglia hai cucito la Coppa della "Regina".
Quando si è "vincenti" qualcosa cambia e noi Italiani pare che questa cosa non l'abbiamo ancora capito bene. Pretendiamo di essere "umili" anche quando siamo "padroni".
Il risultato è che quando siamo vincenti da "Cenerentola" tutto diventa "Straordinario", "Eroico", "Incredibile" insomma tutti termini che spesso dovrebbero essere associati a "successi" di ben più altro valore morale che quelli di una vittoria in una competizione sportiva.
Invece quando siamo vincenti da "Regina" tutta la euforia si limita ad una "consueta" festa per la bella prestazione e il tutto si riduce come ad una formalità.
Se osservo l'attività del Calcio, io che mi occupo di pallavolo, è perchè questo sport ha il potere (malefico) di trasferire le sue caratteristiche (in positivo e negativo) anche in altri sport specie quando si tratta di comunicazione.
Pare che lo sport in Italia soffra di una "strana" malattia. Vediamo nel "successo meritato" o nella "bravura riconosciuta" un difetto e non una qualità.
Nella Squadra che l'Italia ha portato in Sudafrica tutti possiamo dare un giudizio e tutti possiamo anche dire che non fosse all'altezza della situazione ma NON accetto che TUTTI (Giornalisti, Dirigenti, Atleti, Tifosi) si siano presentati alla manifestazione con quella mentalità del "siamo umili e tutti i nostri avversari sono pericolosi". Per questa ragione io tifo Inghilterra, non perchè voglio tradire la mia Nazione (non lo farei mai...anche se di motivi per farlo ne avrei a camionate) ma perchè si è presentata al Mondiale con l'idea di vincerlo (e loro sono da ben più di n°26 anni che non lo vincono...) e non lo nascondono. Beh! loro agli ottavi ci sono arrivati e la partita che "contava" l'hanno vinta. A noi (come Italia) bastava un pareggio nella partita che "contava" per andare avanti...
Ora si pensa: "Ah! ma se non vincono poi la figura di m.rda la fanno anche loro!", Beh! sapete la mia risposta? Chi se ne frega! Gli atleti Inglesi sanno di essere lì per vincere e usciranno perchè saranno battuti da un avversario più forte e non dalla "paura" di perdere la partita!
Ho usato il termine "paura" perchè è diventato l'alibi più spendibile che la "Truppa Italiana" ha usato per giustificare la figuraccia rimediata in Africa.
Non ho mai visto come una colpa quello il provare a vincere (e perchè no, anche a stravincere...) mentre lo sport in Italia spesso ragiona in senso opposto. Non significa non aver rispetto dell'avversario, ma semplicemente mettere la consapevolezza dei propri mezzi, che mi dispiace dirlo, non può essere pari a quello degli atleti della Nuova Zelanda (nel caso dell'Italia calcistica).
Questa situazione (ahime!) la sta vivendo anche la Pallavolo e da qualche anno anche il Basket. In questi due sport avevamo raggiunto l'eccellenza (nella pallavolo in modo più marcato) e oggi invece siamo dei "poveri nobili". Nel caso della pallavolo ci troviamo che a Settembre avremo il maggior evento di questo sport in casa nostra e con una Nazionale Italiana che è alla ricerca del "gruppo". Non so Voi, ma a sentire questa parola io mi sto già toccando, visto come andato il Calcio...
Insomma, per incanto, vorremmo stupire tutti diventando i Campioni davanti al nostro pubblico...NON FUNZIONA COSI'! a volte capita, ma non si può vincere sempre e solo per le "coincidenze" che a volte fanno sì che la "Cenerentola" diventa una "Regina".
Vincere, per me, richiede un progetto. Vincere "per caso" è un concetto che non mi apparatiene perchè se poi si analizza "razionalmente" il risultato e non nell 'esaltazione emozionale del momento si scopre che ci sono tante eccellenze (in termini di uomini e gioco) che hanno "girato" nel percoso che porta ad una vittoria da "Cenerentola".
Infatti la Federazione della Pallavolo Italiana, in ritardo madornale, solo da quest'anno (la figura di m.rda agli ultimi Europei ha aiutato...) ha istituito veri progetti di "sostegno" per la crescita di gruppi giovanili (Club Italia, UNDER 23) e una reale volontà di seguire i ragazzi più capaci nel cammino in questo sport.
Questo progetto oggi non ci darà nessun beneficio ai Mondiali a Settembre ma vede lontano e prova a mettere un movimento nell'ottica di migliorarsi. Questo lavoro non significa vincere, ma lavorare in quell'ottica. Dico questo perchè i progetti nello sport pare che debbano dare risultati sempre e subito. L'Internazionale FC per vincere una Coppa Campioni ha speso milioni di Euro e ci ha impiegato un po' di anni...quando ha ottenuto il risultato, (forse) l'ha fatto con l'allenatore che aveva l'idea più chiara nel "progetto".
Questo post lo scrivo perchè spesso la comunicazione ci esalta quando lo sport italiano ottiene risultati di eccellenza ma poi non spiega (bene) come quel successo sia stato costruito. Chi prova ad indagare scopre che spesso non c'è nessun progetto o strategia in quel successo ma semplicemente la volontà (questa veramente "eroica") che alcuni atleti o staff tecnici applicano nel provare a raggiungere la vittoria o l'eccellenza.
Ora il calcio fa come la pallavolo qualche anno fa, riparte da un progetto che sia chiama Prandelli. Peccato che Prandelli parte dal nulla perchè le recenti uscite della Nazionale UNDER 21 non hanno prodotto molto (chissà perchè la Nazionale ha vinto nel 2006...guardate il curriculum della UNDER 21 prima del Mondiale 2006...1998-2000: Campione / 2000-2002: Semifinale / 2002-2004: Campione... e poi sembra tutto "casuale"...) ed allora il suo rischio è quello di lavorare ad un "progetto" che non darà risultati e come sappiamo bene tutti quando qualcosa non funziona il primo a mettreci la "testa" è l'allenatore. Speriamo che la Federazione resista alla tentazione...
Con la "carica" (in senso istituzionale) di Campioni del Mondo la nostra Squadra doveva presentarsi come l'avversario più ostico per le nostre concorrenti. Ci siamo presentati come Squadra "umile", "modesta" e che trovava nel "gruppo" il principale elemento di forza.
Nel 2006 poteva starci questo approccio al Torneo (era da n°24 anni che non centravamo la Coppa) ed allora può anche starci di "volare bassi". Ma quando sei Campione del Mondo non puoi pretendere di presentarti come la "Cenerentola" perchè sulla maglia hai cucito la Coppa della "Regina".
Quando si è "vincenti" qualcosa cambia e noi Italiani pare che questa cosa non l'abbiamo ancora capito bene. Pretendiamo di essere "umili" anche quando siamo "padroni".
Il risultato è che quando siamo vincenti da "Cenerentola" tutto diventa "Straordinario", "Eroico", "Incredibile" insomma tutti termini che spesso dovrebbero essere associati a "successi" di ben più altro valore morale che quelli di una vittoria in una competizione sportiva.
Invece quando siamo vincenti da "Regina" tutta la euforia si limita ad una "consueta" festa per la bella prestazione e il tutto si riduce come ad una formalità.
Se osservo l'attività del Calcio, io che mi occupo di pallavolo, è perchè questo sport ha il potere (malefico) di trasferire le sue caratteristiche (in positivo e negativo) anche in altri sport specie quando si tratta di comunicazione.
Pare che lo sport in Italia soffra di una "strana" malattia. Vediamo nel "successo meritato" o nella "bravura riconosciuta" un difetto e non una qualità.
Nella Squadra che l'Italia ha portato in Sudafrica tutti possiamo dare un giudizio e tutti possiamo anche dire che non fosse all'altezza della situazione ma NON accetto che TUTTI (Giornalisti, Dirigenti, Atleti, Tifosi) si siano presentati alla manifestazione con quella mentalità del "siamo umili e tutti i nostri avversari sono pericolosi". Per questa ragione io tifo Inghilterra, non perchè voglio tradire la mia Nazione (non lo farei mai...anche se di motivi per farlo ne avrei a camionate) ma perchè si è presentata al Mondiale con l'idea di vincerlo (e loro sono da ben più di n°26 anni che non lo vincono...) e non lo nascondono. Beh! loro agli ottavi ci sono arrivati e la partita che "contava" l'hanno vinta. A noi (come Italia) bastava un pareggio nella partita che "contava" per andare avanti...
Ora si pensa: "Ah! ma se non vincono poi la figura di m.rda la fanno anche loro!", Beh! sapete la mia risposta? Chi se ne frega! Gli atleti Inglesi sanno di essere lì per vincere e usciranno perchè saranno battuti da un avversario più forte e non dalla "paura" di perdere la partita!
Ho usato il termine "paura" perchè è diventato l'alibi più spendibile che la "Truppa Italiana" ha usato per giustificare la figuraccia rimediata in Africa.
Non ho mai visto come una colpa quello il provare a vincere (e perchè no, anche a stravincere...) mentre lo sport in Italia spesso ragiona in senso opposto. Non significa non aver rispetto dell'avversario, ma semplicemente mettere la consapevolezza dei propri mezzi, che mi dispiace dirlo, non può essere pari a quello degli atleti della Nuova Zelanda (nel caso dell'Italia calcistica).
Questa situazione (ahime!) la sta vivendo anche la Pallavolo e da qualche anno anche il Basket. In questi due sport avevamo raggiunto l'eccellenza (nella pallavolo in modo più marcato) e oggi invece siamo dei "poveri nobili". Nel caso della pallavolo ci troviamo che a Settembre avremo il maggior evento di questo sport in casa nostra e con una Nazionale Italiana che è alla ricerca del "gruppo". Non so Voi, ma a sentire questa parola io mi sto già toccando, visto come andato il Calcio...
Insomma, per incanto, vorremmo stupire tutti diventando i Campioni davanti al nostro pubblico...NON FUNZIONA COSI'! a volte capita, ma non si può vincere sempre e solo per le "coincidenze" che a volte fanno sì che la "Cenerentola" diventa una "Regina".
Vincere, per me, richiede un progetto. Vincere "per caso" è un concetto che non mi apparatiene perchè se poi si analizza "razionalmente" il risultato e non nell 'esaltazione emozionale del momento si scopre che ci sono tante eccellenze (in termini di uomini e gioco) che hanno "girato" nel percoso che porta ad una vittoria da "Cenerentola".
Infatti la Federazione della Pallavolo Italiana, in ritardo madornale, solo da quest'anno (la figura di m.rda agli ultimi Europei ha aiutato...) ha istituito veri progetti di "sostegno" per la crescita di gruppi giovanili (Club Italia, UNDER 23) e una reale volontà di seguire i ragazzi più capaci nel cammino in questo sport.
Questo progetto oggi non ci darà nessun beneficio ai Mondiali a Settembre ma vede lontano e prova a mettere un movimento nell'ottica di migliorarsi. Questo lavoro non significa vincere, ma lavorare in quell'ottica. Dico questo perchè i progetti nello sport pare che debbano dare risultati sempre e subito. L'Internazionale FC per vincere una Coppa Campioni ha speso milioni di Euro e ci ha impiegato un po' di anni...quando ha ottenuto il risultato, (forse) l'ha fatto con l'allenatore che aveva l'idea più chiara nel "progetto".
Questo post lo scrivo perchè spesso la comunicazione ci esalta quando lo sport italiano ottiene risultati di eccellenza ma poi non spiega (bene) come quel successo sia stato costruito. Chi prova ad indagare scopre che spesso non c'è nessun progetto o strategia in quel successo ma semplicemente la volontà (questa veramente "eroica") che alcuni atleti o staff tecnici applicano nel provare a raggiungere la vittoria o l'eccellenza.
Ora il calcio fa come la pallavolo qualche anno fa, riparte da un progetto che sia chiama Prandelli. Peccato che Prandelli parte dal nulla perchè le recenti uscite della Nazionale UNDER 21 non hanno prodotto molto (chissà perchè la Nazionale ha vinto nel 2006...guardate il curriculum della UNDER 21 prima del Mondiale 2006...1998-2000: Campione / 2000-2002: Semifinale / 2002-2004: Campione... e poi sembra tutto "casuale"...) ed allora il suo rischio è quello di lavorare ad un "progetto" che non darà risultati e come sappiamo bene tutti quando qualcosa non funziona il primo a mettreci la "testa" è l'allenatore. Speriamo che la Federazione resista alla tentazione...
martedì 15 giugno 2010
Pallavolo in Estate... :)
La pallavolo, ma come tanti altri sport al "coperto", in Estate si ferma...mi correggo! rallenta la sua attività agonistica e concede a tutti i soggetti impegnati (Giocatori, Allenatori, Dirigenti, Custodi Palestra...) di programmare la stagione successiva. Come avete notato i Dirigenti poco dopo il temine della stagione avviano i primi sondaggi per costruire la nuova proposta sportiva in base alle conferme o alle new-entry che si verificano dei giocatori/allenatori. Ma i giocatori e allenatori, una volta stabilita la scelta, che fanno per il resto dell'Estate? Oltre alle canoniche vacanze di puro relax che spettano di diritto dopo il "tormento" sportivo invernale, ai giocatori butto qualche proposta "propedeutica" per l'eventuale stagione successiva.
Non sembra ma in Estate è possibile fare tante attività fisiche senza la pressione da "prestazione" che invece l'attività invernale in Palestra ci obbliga. La prima che mi viene in mente è il Beachvolley che di fatto è il"naturale" testimone estivo alla nostra attività.
Anche se non l'ho mai praticato (non mi ha mai preso come sport) è sicuramente un valido sostituto della pallavolo indoor ed essendo giocato sulla sabbia (e nella sua canonica veste di 2vs2) si possono correre pochi rischi in termini di infortuni o traumi per l'atleta. Ovviamente non essendoci un allenatore, per un giocatore è difficile capire se sta facendo qualcosa di tecnicamente sbagliato, perciò il ripetere tecniche per tutta l'estate non corrette potrebbe poi rendere più ostica la sua correzione quando il giocatore tornerà ad allenarsi in inverno ed in condizione di "agonismo" e non più di solo divertimento. Perciò, attenzione al Beach! Bello, divertente, figo...ma a Settembre si torna in Palestra e tutto quello che sembrava "straordinario" in Estate potrebbe non esserlo più.
Non vi nascondo che eccellenti giocatori di Beach lo sono molto meno in Indoor, ma questo discorso vale anche al contrario. Sono due sport "simili" ma con concetti di gioco e motivazione diversi. Forse ho detto una banalità nota a tutti, ma preferisco ricordarlo.
Ovviamente per fare questa attività è necessaria una tenuta fisica "accettabile" perchè affrontarla con dolori o traumi è solo un modo per "mantenerli" e non per guarirli (il Sole ci da tante cose buone, come l'abbronzatura, ma non ci cura gli infortuni con i suoi soli raggi) perciò a coloro che qualcosa devono recuperare sotto l'aspetto fisico io consiglio la "classica" Palestra che d'estate è climatizzata e per questo frequentabile senza il terrore di lasciare "litri" di sudore su macchine o pesi. Inoltre in quel posto si trovano Trainer preparati che possono proporci cicli di lavoro personalizzati e specifici per guarire i nostri problemi. La Palestra è pallosa (sono il primo ad ammetterlo) ma è quella che in minor tempo (se facciamo almeno n°2 sedute di n°2 ore settimanali) ci da un tono sufficiente ed in alcuni casi, visibile "ad occhio".
Ma se la Palestra non è proprio digeribile, allora è possibile "mixare" un po' di attività che male o bene tutti possiamo fare e che non presuppongono la necessità di stare in un luogo chiuso a che fare con oggetti di ghisa o macchine di ferro.
Il nuoto, la bicicletta, il roller-blade (pattini in linea) se svolti con regolarità e con impegno sufficiente in funzione delle nostre capacità fisiche possono mantenerci in tono per la possibile l'attività sportiva invernale.
Non ho insertito la corsa a piedi perchè dal mio punto di vista è l'attività che "logora" maggiormente gli atleti e non produce effetti utili per attività di pallavolo. A proposito di questo anche le attività che ho elencato, come il Beach, devono essere svolte in ottica di mantenimento e non di "cura" per trauni o infortuni. Vi ripeto che la "terapia" (per traumi) o "rieducazione" (per infortuni) si scvolgono SOLO in Palestra e sotto stretta osservazione di un Fisioterapista o Trainer competente. Il "Fai da Te" è in questi casi spesso controproducente ed in alcuni casi peggiorativo, pertanto evitate. A tema del "Fai da Te" vi diffido dal provare anche i "programmi" che tante riviste (alcune "generaliste" pertanto anche poco competenti) inseriscono (alcuni davvero improbabili) per riaquistare tono o peggio la cosidetta forma per la "prova costume" (parliamo di peso corporeo). Spesso sono dettati da indicazioni di massima che non tengono mai conto della singolarità che distingue ogni essere umano sulla Terra. Poi ci stupiamo che tanti ragazzi cadono in disfunzioni alimentari... (aggiungo che i Media fanno loro parte su questo tema, proponendo ai giovani sterotipi di fisicità che non sempre Madrenatura ci dona...).
Ai giocatori propongo questo ma un'altra cosa molto importante che gli atleti devono cercare in Estate è quello di trovare una serenità personale. Il divertirsi, il condividere, l'esplorare sono tutti termini che ci fanno bene al nostro morale. Ognuno poi applica la sua "tecnica" per raggiungerla questa "pace" ma cerchiamo di caricare il più possibile questa "pila" perchè poi i fattori dell'inverno (lavoro, studio) ci riducono le possibilità di ridare una nuova "carica" come quella estiva.
E gli allenatori che fanno? Nel mio caso sto ancora smaltendo le ultime scorie della stagione, ma sono sulla buona strada per "guarire". Mi avvierò al lavoro in Palestra per riprendere il tono che mi servirà per presentarmi in piena forma per la prossima stagione da allenatore (ma non so ancora dove...). Mi mantengo sul tema pallavolo godendomi le partite che la Nazionale Maschile di Pallavolo sta dispuntando per la World League. In un caso anche "live" visto che contro la Francia la partita si è disputata a Modena! :) Inoltre il Mondiale di Calcio in SudAfrica ci offre una ghiotta opportunità di vedere sport e trattandosi di Calcio di poter fare tutti gli allenatori! :D
A coloro che stanno finendo la Maturità colgo l'occasione per dargli un "Forza e Coraggio" per tutte le prove che dovranno affrontare e sono certo che l'anno di pallavolo passato con me vi ha preparato a far meglio anche questo! :D
Vi lancio un "Buone Vacanze" dal blog!
N.B.: Questo blog non "muore" fino a che la mia situazione non è definita. Come avete visto la mia presenza è meno assillante sul blog ma questo non vieta ai ragazzi 3DM di scrivere qualcosa (ora non avete la scusa della Scuola...). Ad ogni modo sarete sempre aggiornati su miei eventuali sviluppi.
Non sembra ma in Estate è possibile fare tante attività fisiche senza la pressione da "prestazione" che invece l'attività invernale in Palestra ci obbliga. La prima che mi viene in mente è il Beachvolley che di fatto è il"naturale" testimone estivo alla nostra attività.
Anche se non l'ho mai praticato (non mi ha mai preso come sport) è sicuramente un valido sostituto della pallavolo indoor ed essendo giocato sulla sabbia (e nella sua canonica veste di 2vs2) si possono correre pochi rischi in termini di infortuni o traumi per l'atleta. Ovviamente non essendoci un allenatore, per un giocatore è difficile capire se sta facendo qualcosa di tecnicamente sbagliato, perciò il ripetere tecniche per tutta l'estate non corrette potrebbe poi rendere più ostica la sua correzione quando il giocatore tornerà ad allenarsi in inverno ed in condizione di "agonismo" e non più di solo divertimento. Perciò, attenzione al Beach! Bello, divertente, figo...ma a Settembre si torna in Palestra e tutto quello che sembrava "straordinario" in Estate potrebbe non esserlo più.
Non vi nascondo che eccellenti giocatori di Beach lo sono molto meno in Indoor, ma questo discorso vale anche al contrario. Sono due sport "simili" ma con concetti di gioco e motivazione diversi. Forse ho detto una banalità nota a tutti, ma preferisco ricordarlo.
Ovviamente per fare questa attività è necessaria una tenuta fisica "accettabile" perchè affrontarla con dolori o traumi è solo un modo per "mantenerli" e non per guarirli (il Sole ci da tante cose buone, come l'abbronzatura, ma non ci cura gli infortuni con i suoi soli raggi) perciò a coloro che qualcosa devono recuperare sotto l'aspetto fisico io consiglio la "classica" Palestra che d'estate è climatizzata e per questo frequentabile senza il terrore di lasciare "litri" di sudore su macchine o pesi. Inoltre in quel posto si trovano Trainer preparati che possono proporci cicli di lavoro personalizzati e specifici per guarire i nostri problemi. La Palestra è pallosa (sono il primo ad ammetterlo) ma è quella che in minor tempo (se facciamo almeno n°2 sedute di n°2 ore settimanali) ci da un tono sufficiente ed in alcuni casi, visibile "ad occhio".
Ma se la Palestra non è proprio digeribile, allora è possibile "mixare" un po' di attività che male o bene tutti possiamo fare e che non presuppongono la necessità di stare in un luogo chiuso a che fare con oggetti di ghisa o macchine di ferro.
Il nuoto, la bicicletta, il roller-blade (pattini in linea) se svolti con regolarità e con impegno sufficiente in funzione delle nostre capacità fisiche possono mantenerci in tono per la possibile l'attività sportiva invernale.
Non ho insertito la corsa a piedi perchè dal mio punto di vista è l'attività che "logora" maggiormente gli atleti e non produce effetti utili per attività di pallavolo. A proposito di questo anche le attività che ho elencato, come il Beach, devono essere svolte in ottica di mantenimento e non di "cura" per trauni o infortuni. Vi ripeto che la "terapia" (per traumi) o "rieducazione" (per infortuni) si scvolgono SOLO in Palestra e sotto stretta osservazione di un Fisioterapista o Trainer competente. Il "Fai da Te" è in questi casi spesso controproducente ed in alcuni casi peggiorativo, pertanto evitate. A tema del "Fai da Te" vi diffido dal provare anche i "programmi" che tante riviste (alcune "generaliste" pertanto anche poco competenti) inseriscono (alcuni davvero improbabili) per riaquistare tono o peggio la cosidetta forma per la "prova costume" (parliamo di peso corporeo). Spesso sono dettati da indicazioni di massima che non tengono mai conto della singolarità che distingue ogni essere umano sulla Terra. Poi ci stupiamo che tanti ragazzi cadono in disfunzioni alimentari... (aggiungo che i Media fanno loro parte su questo tema, proponendo ai giovani sterotipi di fisicità che non sempre Madrenatura ci dona...).
Ai giocatori propongo questo ma un'altra cosa molto importante che gli atleti devono cercare in Estate è quello di trovare una serenità personale. Il divertirsi, il condividere, l'esplorare sono tutti termini che ci fanno bene al nostro morale. Ognuno poi applica la sua "tecnica" per raggiungerla questa "pace" ma cerchiamo di caricare il più possibile questa "pila" perchè poi i fattori dell'inverno (lavoro, studio) ci riducono le possibilità di ridare una nuova "carica" come quella estiva.
E gli allenatori che fanno? Nel mio caso sto ancora smaltendo le ultime scorie della stagione, ma sono sulla buona strada per "guarire". Mi avvierò al lavoro in Palestra per riprendere il tono che mi servirà per presentarmi in piena forma per la prossima stagione da allenatore (ma non so ancora dove...). Mi mantengo sul tema pallavolo godendomi le partite che la Nazionale Maschile di Pallavolo sta dispuntando per la World League. In un caso anche "live" visto che contro la Francia la partita si è disputata a Modena! :) Inoltre il Mondiale di Calcio in SudAfrica ci offre una ghiotta opportunità di vedere sport e trattandosi di Calcio di poter fare tutti gli allenatori! :D
A coloro che stanno finendo la Maturità colgo l'occasione per dargli un "Forza e Coraggio" per tutte le prove che dovranno affrontare e sono certo che l'anno di pallavolo passato con me vi ha preparato a far meglio anche questo! :D
Vi lancio un "Buone Vacanze" dal blog!
N.B.: Questo blog non "muore" fino a che la mia situazione non è definita. Come avete visto la mia presenza è meno assillante sul blog ma questo non vieta ai ragazzi 3DM di scrivere qualcosa (ora non avete la scusa della Scuola...). Ad ogni modo sarete sempre aggiornati su miei eventuali sviluppi.
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