VUOI PROVARE LA PALLAVOLO ? :)

Se avete amici, compagni che vogliono provare la pallavolo o semplicemente conoscere un nuovo contesto in cui farla, la Fenice 3DM è lieta di dare loro questa opportunità! :) La richiesta è rivolta ad atleti tra i 17-21 anni e di sesso maschile. La richiesta oltre ad essere rivolta a chi già fa parte di questa Società è aperta anche a tutti coloro che passano su questo sito! :) (Se qualcuno vuole dei chiarimenti, è possibile usare le procedure per comunicare sul Blog descritte nella colonna di SX).

lunedì 22 febbraio 2010

Rapporto Assemblea Fenice del 21/02/2010 da parte di Prex (Rappresentante 3DM del gruppo giocatori di Castelnuovo)

Buonasera.
Riporto in questo post, in maniera schematica, i temi che, nella serata di domenica 21 febbraio 2010, sono stati discussi e le principali conclusioni a cui il consiglio, gli allenatori e i rappresentanti dei giocatori sono giunti tramite confronto e dialogo; ovviamente, darò precedenza a ciò che maggiormente concerne la squadra di 3DM, senza, però, dimenticare anche gli argomenti generali. Inoltre, approfitto in queste prime righe per scusarmi del ritardo di questo mio intervento, dovuto ad impegni non rinviabili.
Mi appresto quindi a trasmettervi, con la massima chiarezza e il più preciso ordine, i temi sopracitati:
  • come richiesto da tutti i componenti della squadra, ho inoltrato la nostra proposta di orario per l'anno venturo, indicando la fascia compresa tra le 19:30 e le 22:00, ponendo come limite massimo le 22:30 e sottolineando la necessità di avere a disposizione 2 ore piene di allenamento effettivo. La dirigenza ha accolto favorevolmente la nostra giustificata richiesta e si è impegnata, inoltre, per evitare completamente la dispersione delle sedute d'allenamento nelle varie palestre comunali, a favore di una concentrazione generale, anche delle squadre femminili, nella struttura delle Scuole Elementari Don Milani di Castelnuovo Rangone, detta altrimenti il "Cimitero di Vetro". Se, e soltanto se, ci sarà, dopo attenta valutazione da parte dei giocatori, la volontà di allenarsi anche nella struttura di San Vito (che potrebbe risultare più comoda agli atleti dell'area di Spilamberto), la dirigenza prenderà in considerazione tale idea. Inoltre, si è discusso sulla possibilità di fare 3 allenamenti settimanali più partita; tale proposta è stata bocciata, non tanto per motivi tecnici o atletici dei soggetti interessati, quanto per l'estrema difficoltà ad avere la palestra disponibile per 3 serate all'interno della fascia oraria da noi proposta. Pertanto, la settimana verrà organizzata in 2 sedute d'allenamento più una serata per la partita, magari con la possibilità di utilizzare quest'ultima come allenamento integrativo (creando quindi un ibrido tra i 2 e i 3 allenamenti settimanali). Ci tengo a concludere questo primo paragrafo, sottolineando la richiesta da me personalmente inoltrata di risistemare l'attrezzatura a noi concessa, a partire da una messa in sicurezza delle reti di gioco.
  • la società ha poi espresso soddisfazione per la vittoria ottenuta recentemente, focalizzando sulla necessità di lavoro e di pazienza da parte nostra; per favorire ciò, ha voluto puntualizzare la disponibilità di tutti i dirigenti a parlare, ascoltare, chiarire, per poter, in tal modo, dare la possibilità agli atleti di pensare solo a giocare e per farlo con impegno e con serenità, perchè, come spesso ribadisce Matteo, il punto focale della Fenice è il giocatore. L'invito è quindi quello di continuare a parlare, di abbattere le barriere, anche grazie alla figura dell'allenatore, vero rappresentante in palestra della volontà societaria. Se, però, la dirigenza ribadisce la propria disponibilità, essa chiede anche un atteggiamento responsabile, chiaro, corretto da parte dei giocatori.
  • per quanto riguarda il campionato che stiamo affrontando, sono stati chiariti tutti i dubbi relativi al numero di partite da giocare: affronteremo un girone, cosiddetto dei perdenti, che consterà di circa 14 match, andate e ritorni. Esso avrà inizio al termine di quello già in corso, a marzo, e terminerà entro il 30 maggio. Inoltre, si è parlato del famigerato torneo PGS, cui non prenderemo più parte per motivi economici.
  • si è trattato, quindi, della partecipazione alla Due Giorni Mare, un week-end che va dalla sera di venerdì 4/6 alla domenica 6/6 e che trascorreremo insieme a Marina Romea. Non voglio entrare nel merito della questione che ci verrà esposta più chiaramente da chi di dovere; anticipo comunque che entro la settimana ci verranno forniti i moduli di partecipazione e che è importante concludere tale pratica presto, per motivi organizzativi. Invito pertanto alla puntualità tutti gli interessati.
  • la dirigenza sta anche organizzando una cena societaria per la giornata 1/6/2010, con possibilità di mini torneo di beach volley; anche in questo caso, non entrerò nel merito, ma invito tutti ad avvertire per tempo eventuali assenze e a pensare già alla propria disponibilità per questa giornata.
  • concludo la questione societaria, rendendovi partecipi del progetto per il prossimo anno, volto ad allargare il settore femminile, aggiungendo un U18, e a creare un doppio settore di minivolley; se queste idee avranno un seguito, sarà importante tutto il sostegno anche da parte dei singoli giocatori.
  • l'ultimo punto da trattare è quello più dolente, anche perchè ci coinvolge da molto vicino; purtroppo in Federazione sono giunte voci sui tumulti, se così si possono definire, che si sono verificati al termine dell'ultima partita. Ritengo che sia giusto parlare insieme di questo fatto e di trovare una soluzione di squadra, per evitare che ciò si ripeta.

Termino qui il mio intervento. Rinnovo le mie scuse, per il ritardo e per la prolissità del testo. Inoltre, giustifico il mio non aver voluto affrontare certi argomenti, che comunque saranno oggetto di discussione settimanale, aggiungendo che non compete alla mia persona organizzarli e farmene portavoce; resto comunque disponibile per ulteriori chiarimenti su tutto.

Questo post è soggetto a modifiche ed aggiunte sia da parte di Fabio che da parte di Matteo "Frank".

Un saluto, Prex

sabato 20 febbraio 2010

Ore 0.24

Intanto buonasera a tutti e ancora complimenti per ieri sera!! Vi starete chiedendo che cosa ci faccio a quest'ora sul blog della squadra a scrivere baggianate, sta volta ho una buona scusa!!! Ho appena visto un video pauroso tutto si svolge durante la finale di Coppa Italia tra Trento e Cuneo e credo che rappresenti appieno il concetto di intensità agonistica e voglia di vincere espresso alla massima potenza!!! Beh basta chiacchiere, guardatevi questo!

Aggiornamento: Ho cambiato link adesso lo possono vedere anche i non iscritti a facebook. Buona Visione!!

venerdì 19 febbraio 2010

Doveva arrivare... è arrivata!... anche se "parziale"!

Finalmente abbiamo sfatato l'ultimo tabù di questa stagione: Vincere! Ci sono voluti n°100 minuti, n°5 set, n°106 punti, n°11 giocatori, n°1 allenatore e una "semi" rissa alla fine tra la Squadra avversaria e il Nostro Pubblico (con l'arbitro a fare da "moderatore").
Ma la partenza di questa serata non era iniziata bene...n°2 giocatori senza documento di riconoscimento. Uno si è "salvato" e uno no. Ma questa deve essere una lezione per TUTTI!! Entro la prossima settimana voglio recuperare le autocertificazioni della Federazione (ho intenzione di intervenire personalmente su questa cosa) e questo vi toglierà questo problema. Ma eventi simili vi devono servire ad abituare che quando si fa un errore poi si deve provvedere ad attuare tutte le "procedure" utili per non riperterlo. Anch'io a inizio stagione ho fatto un sacco di cose sbagliate ma mi sono mosso per correggerle o limitarne il disagio quando accadevano (a volte si riesce in poco tempo in altre ci si impega di più). Ma sappiate che esistono errori che si possono "aggiustare" (una palla sbaglita in partita si può! ne tireremo altre n°100 dopo!) altri invece NON ci è concesso sbagliare perchè il risultato è quello di andare a casa (in tutti i sensi). Perciò gli "scusa" o i "mi dispiace" li apprezzo ma al fine pratico non mi permettono di fare nulla se non quello di farmi...arrabbiare! Comunque la pallavolo è uno sport dove si ragiona sempre al "futuro" perciò chiudiamo il caso qui e spero che questo nuovo "richiamo" sulla questione ci eviti nuovamente questa spiacevole situazione (avevo fatto un "noiosissimo" post a riguardo...chissà perchè? Se faccio certi post forse è per farvi capire che certe cose è meglio saperle bene perchè poi quando si sbaglia su certe procedure questi sono anche i risultati che si producono... il mio post è stato un mio aiuto a coloro che avevano sbagliato).
Andiamo su qualcosa di più "sportivo"...La partita di ieri sera ha offerto pochissimo in termini tecnici. E' stata una partita dal ritmo blando con poca incisività sia sul settore di attacco che in quello di difesa. Quello che ha funzionato veramente e che ci ha fatto ottenere una parte della posta in palio è stato un buon muro e una battuta "media" che ci è stata sufficiente per mettere in difficoltà l'avversario nella sua costruzione nel gioco di cambio palla. Poi, ed è un merito che vi spetta, è stato quello di aver gestito bene i momenti "veramente" caldi della partita. Dopo n°5 sconfitte al 5° set può essere che abbiamo imparato a controllare meglio certi "momenti" :) ...ma non tutti! Nel secondo set abbiamo preso un parziale di n°5 punti (quelli che hanno permesso il nostro avversario di arrivare da 20 a 25...) Nel terzo set abbiamo preso un parziale di n°8 punti. Insomma momenti dove ci "spegniamo" e subiamo incondizionatamente qualuque gioco dell'avversario. In allenamento lavorerò anche su questo aspetto...
Comunque ci sono tante cose a livello tecnico da sistemare come la scelta della tecnica migliore nel ricevere una battuta, certe scelte nei colpi di attacco, approccio alla difesa e non dimentico l'abitudine al chiamare la palla così vedremo di togliere la scusa del "pensavo ci andasse lui". Ci sono un altro po' di cose ma per partire queste bastano! :)
E' un mio compito convincervi che migliorando queste situazioni tecniche anche il nostro gioco ne avrà un vero beneficio. Spero che questa vittoria sia un buon motivo per seguire questa strada.
Poi metto qui qualche "flash" dei miei ricordi di ieri sera...
1) un paio di "intimidazioni" rispettivamente a Riki (su una palla caduta a terra e guardata da tutti) e a Testa (motivo simile al precedente). E' il peggior errore che un allenatore può vedere. L'idea che "qualcuno" la andrà a prendere e poi nessuno la prende è il peggior incubo per un allenatore. Questa è la mia giustificazione. L'interpretazione che voi avete fatto di quel momento è vostra e la rispetto ma sappiate che questo è il peggior modo per prendersi uno "shampoo" dall'allenatore (e non riguarda solo me!). La comprensione la applico quando si è fatto il possibile per evitare l'errore non il "minimo sindacale" o peggio ancora il nulla.
2) La "festa" che avete fatto TUTTI (inteso come giocatori) in mezzo al campo un secondo dopo che l'arbitro ci ha dato la vittoria. Siete un buon "aereo" e questa ne è la ennesima dimostrazione. La scena più bella della serata! peccato che non c'è la foto... :) BRAVI! Se reggete questo "pilota" che vi fa fare tutte le "evoluzioni" che gli vengono in testa vedrete che qualche altra soddisfazione ce la toglieremo! ;) :) :D :D Poi Fabio (alzatore) in "groppa" a Testa è una immagine che mi è rimasta... :)
3) La "semi-rissa" iniziata tra pubblico (nostro) e squadra...ma avversaria! E' finita fuori dalla palestra dove "accusati" e "difensori" alla fine sembravano tutti "amici". E' quello che ci distingue non sempre (ahime!) ma spesso da altri sport più "blasonati" (calcio in primis). Questo sport riesce a distingure quando c'è competizione (sfottò in alcuni casi...il nostro caso ieri sera) e odio. Non è una cosa scontata e questa è una dimostrazione di come i giocatori ed allenatori siano i primi a "rappacificare" gli animi in queste situazioni perchè essendo i protagonisti di questa "sfida" sono anche quelli che ne conoscono tutti i "trucchi" psicologici che si applicano per portare a casa il rilsultato a proprio favore. Il pubblico meno "esperto" o pratico di questo sport a volte confonde il tifo "calcistico" con il nostro...mi dispiace sono due cose diverse e lo dimostra il nostro Campionato di serie A1 (maschile e femmile) che settimanalmente offre partite "calde" ma da cui nessuno esce con "l'odio" verso l'avversario. Ovviamente inteso come personale e non quello "sportivo" che poi diventa il "sale" per le sfide tra i vari team impegnati nel Campionato. Ci serva da lezione perchè se un po' ieri sera non ho gioito (ma anche per un altro aspetto che riguarda solo me ma che vi dirò a fine stagione) è perchè chi ci doveva guardare (e incitare) alla fine non doveva sfottere i nostri avversari ma organizzare una bellissima "ola" ai miei ragazzi che seppur non giocando al meglio hanno portato a casa la PRIMA vittoria della stagione contro una squadra che oggi è seconda in classifica nel nostro girone.
Non aggiungo altro se una ultima cosa...Ieri ho vinto la mia prima partita da allenatore "attivo". Grazie 1000! come recita il noto detto essendo la prima volta non me la scorderò mai...(ho il referto di fine gara come "prova" :)) Sarà una coincidenza ma era anche il 18 come giorno...il mio numero "scaramantico". :)
Chiudo il post, che come al solito ha lunghezza kilometrica, e guardiamo avanti usando la spinta di questo momento "felice" per fare ancora meglio.

mercoledì 17 febbraio 2010

Learning to Fly

Il nostro è un progetto nuovo ed in termini di giocatori siete la fusione di due realtà. Questo comporta più tempo per trovare un equilibrio nelle componenti che rendono poi un gruppo "solido" (in gergo "affiatato"). Questi equilibri comportano delle "scosse" (come tutte le cose che si "assestano") e come capita in Natura a volte sono impercettibili o riguardano pochi mentre altre volte sono più forti e coinvolgono tutti. Dopo l'iniziale disorientamento, tutto riprende come se fosse un nuovo inizio. Ma con una differenza! Si è affrontato una difficoltà (in questo caso elevata) e si è dato dimostrazione della propria forza/abilità e nel bene o nel male (ahime! anche da queste disavventure) si acquista esperienza. Ci se ne farebbe volentieri a meno ma a volte sono inaspettate e dobbiamo affrontarle, non ci è concesso scappare. L'esempio è "catastrofico" ma è molto vicino a quello che accade in gruppi "giovani" o comunque da formare. Quest'anno, per quanto mi riguarda ho già passato n°2 "scosse" importanti e vi posso garantire che ho sudato come se avessi giocato n°10 set! Ho temuto in entrambi i casi di perdere la guida "dell'aereo" (nel senso della Squadra e non ad altro) ma sono alla guida di un buon "aereo" e il fatto che abbia resistito ne è la dimostrazione.
Queste "scosse", a me, trasmettono sempre l'dea di ricominciare...ma con un vantaggio!! Ora ci intendiamo!! :D Dopo quello che è accaduto ora se esprimo delle idee, queste spero non rimarranno nel capitolo "quando me lo sento lo faccio" ma diventano un obiettivo da perseguire, in allenamento, SEMPRE.
In un periodo che è "emergenza" anche un WC che si intasa, non vorrei che anche da Noi intervenisse la Protezione Civile! :D Gli spiegheremo che i nostri "WC" sappiamo sturarceli da soli!! ;) :D

martedì 16 febbraio 2010

Seduta video on-line :)

Faccio un nuovo esperimento! Provo a mettere un video e dirvi cosa c'è di interessante da vedere. Essendo non molto grandi sono anche facili da gestire per il blog. NON ci sono nostre immagini (questioni anche di privacy) ma ci sono i "ragazzotti" U20 delle TrenkWalder. Partiamo con l'esperimento...
Carichiamo il video...

E andato!! Cosa si vede? Una azione di ricezione di Modena, un primo attacco murato ed un secondo andato a buon fine dopo una difesa di copertura (difficile) di Modena.
Questo video è uno dei tanti che ho fatto quella sera e nemmeno il più bello o interessante per l'aspetto tattico o per la correzzione di errori. Semplicemente è pallavolo come la intendo io. Si vedono l'applicazione di tecniche "riconosciute" (Battuta float, ricezione in palleggio) ed eseguite in modo canonico e senza particolari "varianti". Gli attacchi sono forti e NON necessariamente influenzati dalla presenza del muro (il primo attacco è stato murato in modo perfetto! poi l'abilità dell'ultimo giocatore in difesa ha infranto la speranza dell'avversario di fare punto), e vi posso garantire che di pallonetti ne ho visti ben pochi durante questa partita...
Insomma picchiano sempre, e vi posso garantire che avrebbero continuato se continuavano a dargli delle palle indietro.
In questo video c'è anche un errore! La copertura di Modena NON è come da schema ma è anche vero che l'alzatore di Modena "spara" la palla ad una velocità ai suoi attaccanti che è fisicamente difficile stargli dietro, infatti sulla prima palla murata SOLO l'abilità di un giocatore ha fatto sì che quella palla non cadesse (questo è una dinostrazione che a volte non conta SOLO dove ci si trova ma l'abilità nel raggiungere il pallone quando questa poszione non è ottimale). In ogni caso è interessante vedere la velocità con la quale gli attaccanti si portano dalla posizione di copertura a quella si preparazione della rincorsa per l'attacco. Corrono!! perchè sanno bene che il loro alzatore non farà "sconti" quando farà partire la palla.
Mettiamo in chiaro un po' di cose...questi "ragazzotti" lavorano molto di più e sono selezionati, ma sappiate che tra questi è poco probabile che ci sia un campione. Sono ragazzi di età pari alla nostra e che hanno la fortuna di essere fisicamente più predisposti per questo sport. Io guardo questi ragazzi perchè non ho la pretesa di rendervi simili a loro ma semplicemente per dimostrarvi che quello che fanno è esattammente quello che provo a trasmettervi, ovviamente al limite delle vostre possibilità. Ma vorrei che il "limite" lo potessi stabire io e non Voi.

Risposta a Giacomo e Cristian
Intanto "URKA!" due commenti prima che finissi il post! Questo Blog è sotto osservazione sempre! :) Vorrei che lo fosse anche quando scrivo cose più noiose...e non solo quando inizio a mettere in dubbio le vostre convinzioni! :(
Vediamo di leggere bene i commenti per non sbagliare la risposta!!
Partiamo da Cristian...
"Appena visto il video ho notato una cosa che mi ha colpito particolarmente (tralasciando la difesa sul muro che va beh, li secondo me ha avuto culo a metterla in testa al palleggiatore);"
Ma ne sei proprio sicuro? tralasciare la difesa in questo video significa dare punto all'avversario, cosa che mi sembra non sia successa alla fine. Attenzione! qui si parla di numeri e sono quelli su cui, in molti casi, si fanno le analisi alla fine (tifosi in primis). Ed anche sul "c.lo" di chi ha difeso ho qualche dubbio...ci è arrivato con un bagher a due mani, se era oltre il suo "limite" ci sarebbe arrivato con uno o non ci sarebbe arrivato proprio. Concludo che un bagher a due mani, anche in questa circostanza, è molto più "pilotabile" che farlo con una mano.
"Il modulo di difesa non è come il nostro! Loro difendono come facevamo tutti noi una volta."
Riguardo il video...Confermo la Tua Teoria! La squadra "nera" ("PC" per brevità) attua una difesa dove l'uomo in Z4 si tiene "lontano" dal muro. Ma c'è un perchè! Vi ho già detto che la tattica segue la tecnica (...e un po' di "scout" che a questi livelli si fanno già) e non viceversa. In questo caso il Z4 sta lontano perchè se anche l'attaccante fa un pallonetto sia il soggetto in questione sia quello che si trova in Z1 possono buttarsi e arrivare ad un pallonetto. Se il pallonetto viene fatto alla perfezione dall'attaccante la difesa NON ci arriverà. Inoltre l'alzatore di MO ha giocato una palla super e questo comporta inevitabilmente che chi difende possa solo eseguire un breve spostamento in quel lasso di tempo (la palla va più veloce dei giocatori...e anche questo mi sembra un qualcosa che ho già detto altre volte...), ma la cosa che si nota è che se anche il giocatore non va sotto il muro si porta verso quella direzione e non si porta fuori dai tre metri, andando così a coprire un settore della linea di difesa. Ricordo a titolo informativo che questa è UNA situazione di gioco. In altri video ci sono anche dei muri a 3 (quando la palla in alzata è molto alta e scontata) e questo dimostra che questi giocatori osservano quello che la squadra avversaria produce e adatta la sua struttura di difesa in base alla situazione.
"ne alte ne basse pronto per saltare al centro ma anche pronto per abbassarle e fare la rincorsa per murare in banda, cosa che a parer mio fa molto bene."
Mi riguardo il video anche qui...Ding! Errore! :). Vuoi che metto un Tuo video di come parti a muro? Il centrale di PC sia sulla prima (lì molto bene, anche perchè si aspetta una possibile veloce) e anche sulla seconda (meno bene ma era già al "secondo" salto e la rincorsa è più lunga) tiene le braccia con l'omero parallelo al pavimento è con l'ulna/radio in verticale con angolo a 90° circa con l'omero. il tutto parallelo alla rete e non perpendicolare. E' più difficile da dire che da fare...al primo allenamento se me lo ricordi te lo faccio vedere...Se la Tua idea è quella di eseguire la tua tecnica di muro in modo simile a quella del centrale di PC, Beh! come ho già detto altre volte, i video a volte ci mostrano una cosa diversa da quella che pensiamo di aver fatto. Non è una colpa! è una situazione più ricorrente di quella che credi. Ai giocatori piacciono poco i video perchè si usano più per vedere gli errori e non le cose belle/giuste fatte ma rimane un utile strumento di correzione se ben utilizzato. Però una cosa in comune l'avete! Nel salto a muro (in entrambe le situazioni) il caricamento viene eseguito facendo partire le braccia dal "basso". Le filosofie qui si dividono. Alcuni allenatori preferirebbero che il centrale "parta" anche nel salto con le mani in alto, per raggiungere più velocemente la palla di attacco (specie le veloci). Altri allenatori invece accettano anche un "caricamento" per poi poter raggiungere altezze maggiori nel salto. Io onestamente preferisco il primo perchè è più "propedeutico" (ci si abitua a stare SEMPRE con le mani in alto) ma se il mio giocatore usa "abilmente" la tecnica con caricamento (tipo centrale PC), beh! per me può andare bene uguale.
Credo di aver risposto ai dubbi di Cristian... :)
Passiamo a Giacomo (Jack #11)...E' stato anche più bravo di Cristian! :) Mi ha già messo i punti da focalizzare! :D
Risposta 1) Quel saltino piccolo sono 10cm! farla float a terra vuol dire rinunciare a quei 10 cm. Nei miei discorsi uso la parola "propedeutico" che ad atleti di 30 anni non significa nulla ma ad ateleti in crescita (categoria in cui voi rientrate) ha un valore molto inportante. Stabilito dal post precedente che per imparare ci vuole tempo ed allenamento, a volte io scelgo di farvi fare qualcosa che per Voi sembra poco "concreto" invece vi sta preparando al passo successivo al quale vi voglio portare. Il passo successivo non è una seccatura o un volo "pindarico" di Fabio (coach) ma un qualcosa che vi farà crescere quando ne avrete preso la completa abilità. Quel "piccolo" saltino sta abituando quel giocatore (che ha la vostra età ed è di conseguenza nella vostra "categoria") a fare quel tipo di battuta. Quando avrà appreso la completa abilità (tra qualche anno se non è un "fenomeno") questo giocatore avrà una buona/eccellente battuta in salto float. Inoltre c'è una questione "geometrica" che porta tutti i giocatori nel maschile a battere float, ma se lo scrivo questo post si allunga di 1 metro. Come per Cristian è un "dettaglio" che faccio prima a spiegare a voce.
Risposta 2) Non capisco questo quesito...in qualunque senso.
Risposta 3) Un dubbio sulla tecnica dell'attaccante? L'errore che vedi è una correzione. Atterra con le gambe scomposte. Probabilmente è arrivato troppo sotto e ha preso la palla "dietro" (anche questi ragazzi sbagliano, è per questo che ve li mostro). Ma nella sua situazione Tu l'avresti sbagliata perchè hai (nel tuo caso specifico) una tecnica che non ti consente di fare questi aggiustamenti o avresti ottenuto una efficacia di colpo molto inferiore.
Risposta 4) Confermo! :) E' la cosa più bella tecnicamente in questo video.
"Semplicemente non vedo la battuta portentosa in salto e nemmeno la schiacciata coordinata, perfetta e messa giù al pirmo colpo... vedo "solo" tanta volontà di giocare ed entusiasmo!tanta velocità di gioco, tanta volontà di tenere su la palla ad ogni costo e tanta volontà di metterla giù dall'altra parte in ogni modo..no?
"
Ma pensi che tutto quello che hai detto sia qualcosa che si compra al supermercato e una volta "indossato" poi diventi bravo? Ma Tu Ingegnere lo diventi studiando (e accettando magari anche cose che non sapevi o non condividevi) o compri la Laurea sotto casa? (in alcuni casi succede...ma NON è il nostro caso! :D)
Quel "solo" mi stupisce, ma pensate perchè sono una "elite" che non se lo siano guadagnato? Ci sono tanti bravi atleti "sulla carta" che hanno fallito. Io non mi illudo di avere giocatori come quelli del video ma lavoro in quella direzione. Poi non ci arrivo? Pazienza! ma sono certo di aver migliorato i miei giocatori.
Ho finito! in ogni caso non rispondo ad altri perchè è una "faticaccia" scrivere tutte queste cose! :)

Chiudo il post con una considerazione.
Non pensate che mi diverta a farvi girare le "palle" con le mie considerazioni o esponendo situazioni che non mi convincono sulle vostre abilità o gestioni sul tema della pallavolo. Lo faccio perchè a volte sembra che certe situazioni non le abbiate mai vissute (cosa che può anche essere) mentre altre volte sono una "difesa" vostra su un mio "attacco" che non ha il significato di "affondarvi" ma semplicemente il mettervi di fronte ad un problema che io posso risolvere SOLO se condiviso dal/i soggetto/i interessato/i. Ultimamente pare che i problemi che ho esposto sono solo mie "suggestioni" ma poi quando mi vengono contestate riesco a dare una spiegazione plausibile per sostenerle. E' un vostro diritto "rispedirle al mittente" ma se questo accade non vorrei che nascesse dall'unico principio che nessuno prima di me ve lo aveva fatto notare/affrontare.

domenica 14 febbraio 2010

Agenda Fenice 3DM *10 e altre considerazioni...

Partiamo dall'agenda...
Abbiamo un po' di novità sul gruppo. Abbiamo una assenza "certa" di Matteo fino a Settembre per l'infortunio al ginocchio che ha subito. Questo significa che lo rivedremo in campo "ufficialmente" nella prossima stagione. Ho qualche abilità nel vedere il futuro ma non su eventi a così lungo termine, perciò fino ad allora non so cosa cambierà e cosa succederà ma su di Lui qualcosa ci avevo scommesso e forse questo spiacevole evento è accaduto proprio quando questa scommessa la stavo per vincere. Uffi! >:( A Matteo ho già detto le mie considerazioni a riguardo per sistemarsi da un infortunio simile (ma ribadisco che non sono un Ortopedico e tanto meno un Fisioterapista!!) e gli ho consigliato di affrontare la cosa con calma e metodo. Il "fai da te" in questi casi è dannoso e allunga solo i tempi per tornare efficienti. Un sincero augurio di Buon Recupero!! Se farai bene il recupero, quando tornerai in campo la prima sensazione che sentirai è quella di essere "rinato". Ma come hai visto la nostra squadra ha sempre bisogno di supporto "morale" in partita perciò a tifare sei sempre ben accetto! :D
Per un giocatore che abbiamo perso, forse, ne abbiamo trovato uno! E' Patrick (se si scrive così) e viene a provare se può imparare la pallavolo da noi. Venerdì l'ho trascurato perchè in quella serata non ero stato avvisato del suo arrivo, era un allenamento "breve" e il giorno dopo avevo la partita. Il peggior giorno per iniziare!! :) Martedì, con più calma, vedremo chi è e come possiamo inserirlo, sempre se saremo anche noi di suo gradimento. ;)
Invece la partita settimale si giocherà giovedì a San Damaso alle 21:30. Io per comodità vado là direttamente, per quanto riguarda Voi usiamo Martedì per stabile orari, ritrovi e convocati del caso.
Ora veniamo alle "considerazioni".
NON ho avuto/visto nessun segnale che Sabato avremmo giocato una partita così brutta. Martedì e Venerdì, dal mio punto di vista, ci siamo allenati bene e in modo più sereno del solito. Venivamo da due buone partite, insomma il clima e la motivazione mi avevano fatto pensare che vincere sarebbe stata una cosa "naturale" anche a fronte di un avversario non "impossibile". Invece tutto mi è crollato quando ho chiamato il primo time-out del primo set dove ho detto chiaramente che non volevo vedere un film già visto a casa del nostro avversario n°2 mesi prima. Non è bastato ricordarvelo... :( Lo ammetto. Sono deluso perchè la mia aspettativa sabato era vincere, in altre partite non l'avevo questa aspettativa e quando ho raccolto n°1 punto mi sembrava tanto e comunque un passo avanti in quello che stavamo facendo. Oggi ho di nuovo il dubbio della partita post PorcoVolley; sapremo ritrovare il "filo" e magari sorprendere di nuovo? Però questa volta non c'è un post dove "spiegarsi" perchè ora ci siamo già spiegati ed allora non so cosa è che vi "blocca". Nel mio "Promemoria" ho messo sulla bilancia la vostra volontà (convinzione?) a tenere tecniche assolutamente Vostre e prive di un fondamento oggettivo. Ad alcuni ho detto che questi errori sono SOLO zavorre che Voi vi trascinate perchè chi mi ha preceduto non è stato convinto quanto me di togliervele. Queste "zavorre" a Voi vi danno sicurezza in realtà vi limitano, ed in alcuni casi, anche pesantemente. Riprendendo il "Promemoria" vi anticipo che da domani io lavorerò affinchè Voi vi convinciate di questa cosa dovessi usare le buone (gradite) o le cattive (non gradite) maniere. Voglio arrivare a fine stagione con l'idea di avere giocatori che hanno acquisito le corrette tecniche per la situazione che dovete affrontare e per alcuni anche un corretto gesto tecnico. Se finora non mi sono spinto troppo su questa strada era perchè volevo capire fino a che punto avrei potuto "sostenere" questa situazione. Una mia (ennesima) dimostrazione di fiducia sui vostri mezzi, ma dopo n°4 mesi mi pare che sia possibile un bilancio e le vostre teorie a riguardo, non mi hanno convinto. Ora proviamo le mie, ed inizialmente vi sembreranno ostiche, ma vi posso garantire che la pallavolo che vi provo a trasmettere è quella insegnano ai corsi e nulla più. Mi concedo qualcosa di meno "convezionale" perchè essendo un "giovane" allenatore qualche cosa mi piace sperimentarlo, ma vi posso garantire che finora non ho fatto nulla che vi possa nuocere alle salute. :)
In questo post riprendo una parte del post "Promemeroria" comparso nei giorni scorsi, ma la morale non cambia. In pratica questa è la "bella" di quel post.
Un charimento su una situazione che a volte accade in partita. Avete già notato che in partita tendo a essere meno "trattabile" specie in quei time-out dove siamo sotto e io devo cercare di ridarvi una "logica" in quello che fate in campo. In quel momento, esistono delle regole. Non ve le ho spiegate ed allora essere fraintesi è facile.
Spieghiamole... In quei trenta secondi il PRIMO a parlare è l'allenatore. Se l'allenatore usa tutti i trenta secondi (cosa rara) ai giocatori (ahime!) non è concessa replica (almeno in quel time-out). Poi sapete che è possibile parlarsi in partita (a Testa tra un po' regalo un auricolare così mi risparmio di urlargli sempre... :D) ed allora si può usare anche questo "spazio" che la pallavolo ci concede tra un punto e l'altro per comunicare. Se rimane tempo nel time-out le situazioni si dividono in due.
La prima è quando accertato il termine della spiegazione dell'allenatore i giocatori possono esprimere eventuali richieste di chiarimento per l'attuazione delle medesime. In momenti così "tesi" la comunicazione deve necessariamente essere rapida e (ahime!) diretta. I giocatori che hanno dubbi dovrebbero chiedere domande in modo molto "mirato" e che non prevedono risposte da "casistica". Risposte più "ampie" si possono valutare in allenamento perchè il tempo a disposizione è maggiore e l'adrenalina ad un livello decisamente più basso.
La seconda è quando accertato il termine della spiegazione dell'allenatore, quest' ultimo decide di approfondire alcuni aspetti con qualche giocatore in modo specifico. Agli altri è concesso parlare tra loro ed eventualmente accordarsi su il successivo schema da applicare in campo, o eventualmente chiarirsi su situazioni "ambigue" precedenti.
Tutto quello che non rientra in questo "schema" produce l'effetto di prendersi un richiamo dall'allenatore. La pallavolo richiede un po' di ordine, a partire dai ruoli (ho già chiarito in un precedente post che i giocatori in partita hanno un compito, mentre l'allenatore ne ha un altro. Se si sovrappongono il risultato potrebbe essere una incomprensione).
Se a volte la mia reazione è "esplosiva" non dovete pensare che nasca da una "improvvisazione" ma bensì da un qualcosa che vi ho già "condonato" in altre circostanze. Perchè ho presente che a volte può capitare di sbagliare ed allora non è giusto richiamare subito, ma è altrettanto vero che se un errore lo si ripropone ciclicamente (e ciclicamente mi permetto di farlo presente/intendere) questo diventa un "vizio" ed allora io dopo un po' mi stanco.

A completamento della risposta al commento di Daniele.
Dal primo giorno che ho vi allenato ho provato a darvi subito delle direttive sul come vedo alcuni temi generali a riguardo della tecnica. Ricordo le principali...La battuta la vorrei float-jump o jump da TUTTI perchè la battuta con i piedi a terra NON la fa più nessuno nel maschile nemmeno i bambini di 14 anni. Alcuni erano partiti (altri non l'hanno nemmeno considerata perchè hanno stabilito che non sono in grado di farla..."se poi ci se le dice e ce le si canta"...) poi hanno stabilito (loro non io!) che non gli dava sicurezza. D'accordo! ma credo sia possibile in allenamento applicare la battuta "nuova" ed in partita quella "sicura". Invece cosa accade? sempre quella sicura! Perchè poi in partita capita anche l'ace...ma ci si scorda che siamo in 3DM ed allora fare un ace in battuta non è improbabile (anche a noi fanno ace su battute float a terra...). Per la ricezione sono molto favorevole per l'uso del palleggio. Alle giovani leve quando hanno una abilità sufficiente alle mani (un limite fisico che adulti maschi di 18 anni NON hanno più...) viene trasmesso subito questo concetto perchè gli servirà per avere una opportunità in più nella fase di ricezione (sarà ben più facile controllare una palla in palleggio che con un bagher...). Allenare questa possibilità gli aiuta anche a scegliere quando è meglio usare l'uno (palleggio) o l'altro (bagher). A differenza della battuta qui ho provato a dare una "continuità" a questo messaggio ma il risultato sono ancora tanti bagher da battuta float alta 5 mt, o peggio ancora il bagher con le mani in alto. Chiudo con le schiacciate. Visto gli errori palesi di alcuni schiacciatori, ho fatto una seduta video per risolvere questo problema. Ovviamente è molto difficile dire ad un giocatore cosa sbaglia mentre lo fa (non ci possiamo guardare allo specchio mentre lo facciamo :)) , perciò mi sono spinto fino al video. E' stata una bella seduta, dove i presenti hanno visto tanti errori e hanno capito che esistono e non erano solo "sospetti" del Coach. Il video era la mia unica possibilità di dare una prova "oggettiva" all'errore, mi aspettavo che di fronte all'evidenza chi sbagliava si sarebbe corretto invece...è finita come la battuta. Si è messo davanti il "sicuro ma sbagliato" per il "dubbio ma corretto". Vi ho lasciato 4 mesi per darmi la dimostrazione che le vostre scelte fossero più efficaci della mie, volete continuare? A me sembrava sufficiente...
Questo aspetto tecnico influenza e non poco anche quello tattico. Se pensate di "tamponare" con la tattica (che posso anche dire di aver curato meno...) sappiate che non è così. Anche questo è un messaggio che credevo di avervi già trasmesso.
Una tecnica NON è mai semplice da imparare, richiede allenamento e tempo. Se sono "puntiglioso" su tante cose è proprio per questo! perchè ad imparare male o bene si fa la stessa fatica e ci si impiega lo stesso tempo! Solo che quando lo si impara male poi a correggerlo... :(

venerdì 12 febbraio 2010

Teoria o Pratica?

L'approccio per migliorare la propria abilità nel giocare a pallavolo può passare per diverse strade. La più semplice e la meno "stancante" è quello di osservare chi gioca meglio di noi. In genere si fa riferimento alle categorie più alte (es: Serie A1) ma dal mio punto di vista, NON sempre rappresenta la vera "punta" tecnica di questo sport. A volte, a grandi atleti, si perdonano errori tecnici (anche se, in genere, non sono mai macroscopici) perchè poi a quei livelli conta il "risultato" e quello lo si conquista con 13 elementi in campo e non con il singolo atleta. Per correttezza preciso che il singolo può fare la differenza ma la pallavolo rimane uno sport di squadra e come tale NON ci si può affidare sempre alla bravura di un solo giocatore.
Un altro modo potrebbe essere quello di giocare a pallavolo. Per giocare intendo proprio il concetto ludico, cioè quello che non considera nessun approfondimento su temi di tattica o tecnica ma solo la unica volontà di divertisi. In genere è quello più gradito da chi gioca a questo sport ma è anche quello che migliora SOLO la nostra esperienza nel svolgere i gesti tecnici-tattici relativi a questa disciplina. In pratica manca il "perchè" si usa una tecnica anzichè un altra, o il "perchè" in campo si debba stare in una posizione anzichè un altra. L'assenza di questa "base" non è un limite che ci impedisce di giocare, semplicemente la nostra esperienza ci ha reso "automatici" dei concetti e delle tecniche di gioco. Un esempio che mi piace per rappresentare per questa situazione è quella di chi è analfabeta. Come sapete riguarda chi sa parlare ma non sa scrivere. Questo non gli impedisce di comunicare con chi lo circonda, ma lo limita.
Infine c'è il modo che rende questo "gioco" uno sport. L'allenamento. Quello dove una persona o uno staff di persone segue (cura?) il miglioramento di chi intende fare questa attività. Queste persone applicano metodi di allenamento e applicano dei cicli di allenamento in base a quale risultato si vuole ottenere dagli atleti che si segue (il risultato, dal mio punto di vista, NON è solo quello dei punti conquistati in un Campionato. Ma può essere anche quello relativo al livello tecnico-tattico-mentale che si è raggiunto rispetto a quello da cui si era partiti).
Essendo un allenatore analizzerò quest'ultimo caso e vi proverò a spiegare quale metodo si può applicare per svolgere un allenamento.
Non considero degli aspetti, per ovvi motivi di lunghezza post, ma che sono importanti per le scelte di un allenatore. A quali mi riferisco? Struttura in cui alleno, tempo a disposizione, numero di persone presenti nello staff tecnico, tipo di giocatori da allenare. Ce ne sono altri ma questi per dare una idea bastano.
In linea generale un allenatore ha due modi per trasmettere la pallavolo ai suoi giocatori. O spiegando e facendo capire del perchè si fa un qualcosa o una scelta in una determinata situazione o facendo ripetere in modo pratico (reale) quella situazione finchè non diventa "naturale" o automatica.
In sintesi o con "Teoria & Pratica" o "Pratica & Ripetizione". Cosa è meglio? NON esiste una risposta perchè questa scelta è condizionata da quegli aspetti che ho solo accennato prima per non rendere "impossibile" la lettura di questo post.
Andando sul nostro caso specifico ho fatto la scelta del tipo "Teoria & Pratica". E' una mia scelta! un altro allenatore poteva fare la scelta dell'altro tipo. Perchè questa scelta? Perchè ho visto in quelle prime sedute (ora inizierete a capire che un allenatore deve sviluppare molto il senso della "vista"...) a Ottobre che a Voi non mancava l'abilità nel giocare ma i "perchè" di questo sport. Questo cosa comporta? lo sapete già! :) Vi interrompo sempre quando fate gli esercizi, vi spiego sempre i motivi del cosa è meglio o peggio nell'esecuzione di un gesto o di una scelta rispetto ad un altra (i video sono la via più semplice per trasmettervi questi concetti...ma anche la più noiosa). Insomma vi sto trasferendo un pezzo di "Teoria" che altri allenatori, forse, hanno trascurato per tentare il metodo "Pratica & Ripetizioni". NON è un giudizio nei confronti di altri allenatori ma come sempre si dice "ognuno fa a suo modo" e stabilire quale è il migliore è impossibile perchè le situazioni cambiano sempre e non è improbabile che in una condizione diversa anche io potevo optare per la soluzione opposta a quella che uso ora con Voi. In genere l'allenatore applica un "fil-rouge" che collega le sue esperienze per farlo diventare un "metodo", poi se è giusto o sbagliato nessuno lo può dire. Questo lo dico serenamente perchè se guardo la Sysley Treviso U20 dove il giocatore più basso è alto 1.90 cm allora allenare e vincere (i famosi "numeri" che vi ricordo ognitanto...) non è poi così difficile o improbabile...a prescindere da qualunque metodo.
Alla fine sono andato a parlare di giocatori e allenatori...i temi con zero voti nel sondaggio! :D
Mi faccio perdonare con un video...uso un metodo in voga negli ultimi tempi...Donne & Allusioni! :( Clicca qui Buona visione! (Enrico Ghezzi dixit)

P.S.: Nel video "l'atleta" fa un gesto tecnico...io ho visto qualche errore nell'esecuzione. Sapreste dirmi quali? Ora fate Voi gli "osservatori"!! :D